
“Il Commissario del Circolo di Forza Italia di Villapiana è lieto di comunicare alla cittadinanza che l’Avv. Paolo Montalti è candidato a sindaco per la Lista “La Villapiana che vogliamo”.
Questa la comunicazione, breve ma perentoria, con cui il Commissario del Circolo di FI di Villapiana in vista della tornata elettorale del 24 e 25 maggio, ha annunciato la candidatura a sindaco dell’Avv. Paolo Montalti, già sindaco per due consiliature nell’ultima delle quali è stato sfiduciato da consiglieri di Maggioranza e di Opposizione dando la stura al primo commissariamento del Comune a cui ha fatto seguito il secondo commissariamento in danno dell’ex Sindaco Ing. Vincenzo Ventimiglia rimasto in carica per poco più di un anno prima di conoscere la stessa sorte riservata al suo predecessore. Non tutti però, nel partito di riferimento (FI) è soddisfatto di questa scelta. La prima a manifestare la propria contrarietà è stata l’ex Consigliera e Assessore della Giunta-Montalti, la Dr.ssa Rita Portulano la quale ha pubblicato sui Social e girato alla stampa una dichiarazione di “non accettazione” del metodo a suo dire verticistico adottato nel fare questa scelta. “In qualità di membro e tesserata di Forza Italia a Villapiana, – si legge nella suddetta nota – esprimo formale dissenso e non accettazione del metodo adottato dal Commissario cittadino, il quale ha arbitrariamente espresso una linea politica senza la preventiva convocazione dell’Assemblea dei tesserati”. In realtà la Portulano non ha espresso alcun giudizio negativo sulla persona dell’ex Sindaco Montalti ma ha contestato le modalità attraverso le quali è avvenuta l’indicazione del capolista e lo stesso logo della Lista che riporta il suddetto lo slogan e ritrae Villapiana sullo sfondo della Piana di Sibari. “Non è solo una mancanza formale – scrive ancora l’ex assessore Portulano ricordando il ruolo dell’Assemblea in momenti decisionali come questi – ma una scelta che esclude, divide e indebolisce la comunità perché risulta in contrasto con i principi fondamentali di partecipazione, democrazia e condivisione che devono necessariamente caratterizzare ogni processo decisionale interno”. Dopo aver contestato il comportamento del Commissario che a suo dire ha svilito il ruolo dell’Assemblea la qual cosa sempre a suo dire configura una grave violazione dei principi di democrazia interna, la Portulano -denuncia l’assenza di alcuna convocazione dell’Assemblea; -respinge integralmente la linea politica adottata; -invita il Commissario a ristabilire i principi deontologici che dovrebbero caratterizzare la linea politica di un partito e -sollecita il ritorno a pratiche basate sul confronto e la condivisione delle scelte. “Ignorare l’Assemblea e il suo ruolo – conclude la Dr.ssa Rita Portulano – significa svuotare uno spazio fondamentale di partecipazione e mettere in secondo piano il contributo di tutti e questo è un modo di agire che non possiamo condividere, né accettare”.
Pino La Rocca

