
Il Pd di Villapiana ha deciso di far parte del centrodestra ragionale. Non si può pensare altro dopo l’ufficializzazione dell’appoggio elettorale alla candidata a sindaco locale della Lega di Salvini, dottoressa Mariolina D Marco.
Il Circolo del neo segretario Gioia annuncia la lieta novella e spiega (anche!) che “già da tempo si è aperto un canale di dialogo” con la leghista. Già durante la campagna referendaria, per esempio, in cui la Lega era posizionata sul fronte opposto del Pd e per il “Si”? Oppure qualche timida “simpatia” elettorale già c’era tra i nostri protagonisti al tempo delle recenti Regionali, quando l’imprenditrice locale era orgogliosamente candidata della Lega e sommergeva i propri social con foto rassicuranti e sorridenti a fianco di Salvini?
Il Pd ha inaugurato il proprio circolo in Piazza Dante soltanto a fine febbraio, quindi è auspicabile che il flirt elettorale non abbia radici… regionali. Lo stesso Pd ci spiega, con una ingenuità (?) disarmante, che la corsa locale sarà solo di natura “civica”: del resto presenterà, forse, propri candidati nella lista comunale e porterà avanti comunque le proprie prospettive di governo. Per il resto spazio e fiducia alla De Marco: tanto si vota per il paese.
A nome delle vere Sinistre Unite del territorio denunciamo questa scelta come populista e politicamente assurda. Il Pd cosentino e quello regionale sono a conoscenza dell’accordo con un importante rappresentante della Lega qui nell’Alto Jonio? Lo approvano? Hanno intenzione di intervenire oppure a Villapiana ci sarà il più indegno dei “tana libera tutti”?
Anche la scusa della “opzione civica” riguardante la candidata a sindaco non regge. Una Giunta comunale oggi non gestisce solo buche delle strade e aiuole, partecipa alla lotta della propria periferia per la sanità pubblica, per i troppi disagi sui trasporti, per le condizioni geologiche drammatiche del territorio. Con chi dialogherà l’eventuale sindaca De Marco? Che posizioni avrà su servizi, legalità, rispetto della costituzione, inclusione, lavoro? Quali “grandi elettori” appoggeranno una lista di centrodestra assai “allargato” con il Pd dentro, non si sa con che ruolo, forza e contributo?
Soprattutto, un Pd del genere che posizione vuole prendere in tutto il nostro territorio rispetto al futuro politico e anche elettorale del fronte anti-Meloni e anti-Occhiuto? Il “gioco” che portano avanti il Circolo “Enzo Lauria” e chi permette questo bluff non può avere un solo peso locale e, anzi, già fa ridere mezza Calabria e induce a pensare che sarà molto difficile aprire un dialogo domani con tali forze che si dicono progressiste e che invece sono sempre e soltanto reazionarie.
PRC Circolo “N. Converti”

