
Assolto dall’accusa di tentato omicidio l’uomo di Cerchiara di Calabria che ha tentato di scaraventare i figli da un balcone.
Sono state infatti depositate le motivazioni della sentenza con cui si è concluso il processo di primo grado a carico di El Ajoubi Ilali tenutasi nelle settimane scorse presso il Tribunale collegiale di Bari rappresentato nell’occasione dal presidente Dr.ssa Antonietta Guerra, dai Giudici a latere, i Dottori Angelo Salerno, Carlotta D’Alessandro e, Pubblici Ministeri, i Dottori Grazia Errede, Baldo Pisani e Isabella Ginefra. L’uomo, trasferitosi da Cerchiara di Calabria a Turi in Puglia, era accusato di aver tentato di scaraventare i figli dal balcone posto al primo piano di un antico palazzo adibito a sede dei Servizi Sociali durante il difficile periodo della pandemia. Secondo la pubblica accusa, in questo modo, l’imputato avrebbe voluto esprimere le sue rimostranze contro gli Assistenti Sociali che non gli avrebbero corrisposto i sussidi previsti nel periodo emergenziale della pandemia. Solo il tempestivo intervento degli addetti ai lavori, aggiuntosi a quello messo in atto dai Carabinieri di Turi, sarebbe riuscito a salvare da un destino infausto i bambini che, afferrati dal genitore per le caviglie, penzolavano pericolosamente nel vuoto. Su queste basi il Sig. El Ajoubi Ilali veniva attinto da misure cautelari e rinviato a giudizio con la pesante accusa di tentato omicidio plurimo, oltre che di resistenza a Pubblico Ufficiale, di procurato allarme e di altri reati. Incardinatosi il processo e assunta la sua difesa l’Avvocato Giovanni Brandi Cordasco Salmena di San Quirico, lo stesso processo veniva prima annullato a causa di eccezioni formali da parte del difensore e per ben due volte gli atti ritornavano all’Ufficio di Procura. Instauratosi finalmente in maniera corretta il contraddittorio, veniva espletata una copiosa istruttoria durante la quale gli Assistenti Sociali ed i Carabinieri di Turi confermavano il quadro accusatorio. Esaminato l’imputato e le Parti Offese difese dall’avvocato Francesca Occhiuzzi, a seguito delle arringhe conclusive delle parti che hanno spaziato dagli aspetti pratici della vicenda a quelli più squisitamente dottrinali relativamente alll’eventuale dolo, di fronte ad una richiesta di ben 4 anni di reclusione invocata dalla Procura, il Sig. El Ajoubi Ilali è stato assolto con la formula più ampia, perché il fatto non sussiste, dalla terribile accusa di aver tentato di uccidere i figli. Lo stesso soggetto è stato tuttavia condannato con i benefici per gli altri reati minori, ma contro detta sentenza il difensore ha già preannunciato di voler proporre appello presso la competente Corte della città di Bari.
Pino La Rocca

