
Tragedia nel Parco Nazionale del Pollino: il giovane L. A. 54 anni, originario di Alessandria del Carretto ma residente a Trebisacce dove lavorava come idraulico, è stato trovato morto nel laghetto artificiale di Località Tappaiolo nel comune di Alessandria del Carretto.
Un luogo di rara bellezza naturale, questo, molto praticato dagli escursionisti e dai turisti, che sorge ai piedi del monte Sparviere, a 1.280 metri sul livello del mare, dove nel corso degli anni le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno realizzato un’accogliente area pic-nic con rifugio montano e area-camper. Il suo corpo, senza vita, è stato rinvenuto per caso nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 marzo mentre galleggiava sulla superficie del laghetto. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri della Stazione di Oriolo competenti per territorio e, a seguire, dopo circa due ore di attesa provocata dalla distanza e dalla viabilità precaria che intercorre tra Castrovillari e Alessandria del Carretto, è intervenuta la Squadra 4A dei Vigili del Fuoco di Castrovillari che hanno recuperato il suo corpo esanime e lo hanno affidato all’Autorità Giudiziaria che, da quanto si è saputo, lo ha posto sotto sequestro per gli accertamenti di rito. Ignote, al momento, le cause che avrebbero provocato quello che in ambito locale si propende a considerare un gesto volontario che sarebbe stato provocato da problemi esistenziali e di salute che pare affliggessero da un pò di tempo il giovane idraulico da tutti considerato laborioso e bravo sia nella vita privata che nel lavoro. L’area verde che si estende intorno al laghetto è stata temporaneamente transennata per consentire alle Forze dell’Ordine di effettuare i rilievi necessari per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e per risalire alle cause del suo prematuro e drammatico decesso.
Pino La Rocca

