
Prosegue e si rafforza l’incomunicabilità tra l’associazione culturale e sociale “Insieme per Canna” fondata nell’agosto del 2025 da Sante Cospito, imprenditore edile in quiescenza e già candidato sindaco di Canna nelle Amministrative del 2023.
E’ infatti dallo stesso mese di agosto che, secondo quanto lamenta il Presidente Cospito, la suddetta associazione tenta, utilizzando la PEC ufficiale del Comune, di aprire un dialogo istituzionale con l’esecutivo comunale guidato dall’Avv. Paolo Stigliano senza però ricevere alcuna risposta. Per evidenziare quella che a giudizio dell’interessato risulta essere una palese omissione, il Presidente Cospito ha cercato di coinvolgere anche la Minoranza Consiliare senza però ricevere il benché minimo sostegno istituzionale. “Un comportamento, questo, – scrive il presidente Cospito in una nota-stampa – che configura un silenzio illegittimo della Pubblica Amministrazione e una chiara violazione del diritto costituzionale di libera associazione sancito dagli articoli 2, 18 e 118 della Costituzione”. Secondo quanto Sante Cospito sostiene nella suddetta nota, l’atteggiamento di chiusura del Sindaco e della Maggioranza sarebbe motivato esclusivamente da ragioni politiche e personali nei confronti del Presidente dell’Associazione e non da criteri oggettivi o istituzionali. “In un piccolo comune come Canna, – incalza il presidente Cospito – un tale metodo amministrativo compromette gravemente la trasparenza, la parità di trattamento e il diritto dei cittadini di partecipare alla vita sociale e culturale della comunità. È perciò inaccettabile – scrive l’ex candidato-sindaco Sante Cospito – che un’associazione “no profit”, creata per promuovere socialità, cultura, attività per anziani, disabili e famiglie, venga ignorata sistematicamente, mentre la legge impone agli amministratori di rispondere puntualmente e motivare ogni decisione. L’Associazione – si legge in conclusione nella nota-stampa attraverso cui si invita la Prefettura di Cosenza a vigilare sul comportamento dell’amministrazione comunale in carica – chiede ufficialmente ai Consiglieri di Minoranza di intervenire immediatamente esercitando il loro ruolo di garanzia e di controllo, affinché venga ripristinato il rispetto delle norme che tutelano il diritto dei cittadini ad associarsi liberamente, fermo restando – si legge in conclusione nella nota-stampa – la ferma volontà dell’Associazione “Insieme per Canna” di continuare, senza timore e con determinazione, a difendere i diritti degli associati e l’interesse collettivo opponendosi ad ogni tentativo discriminatorio e di isolamento politico ed istituzionale”.
Pino La Rocca

