
L’esaltante vittoria – riaffermazione del Centro Destra in Calabria, per un certo verso deve riempirci i cuori di gioia, ma è altresì doveroso ricercare quell’audacia per fare una disamina politica, sociale ed antropologica che ha permesso di conseguire l’ottimo consenso, personale, del Presidente Roberto Occhiuto, e del Popolo che lo ha sostenuto sulla base della stima, della credibilità e della coerenza per il suo agire!
Preso atto di ciò, riteniamo doveroso che, ultimate le rituali e fisiologiche celebrazioni della vittoria, vada coraggiosamente individuato quel mancato consenso a talune forze politiche, in primis “Fratelli d’Italia”, per comprendere se si è trattato di una transeunte debolezza legata al momento storico, di un “travaso” di consensi, di incertezza verso il futuro, o di scarso coraggio di una classe dirigente autoctona obsoleta!
Abbiamo notato una netta crescita esponenziale di Forza Italia nel nostro Alto Jonio Cosentino, mentre, ci duole dirlo, prendiamo atto di una caduta libera del consolidato consenso di Fratelli d’Italia.
Ricordo gli albori della neo-Destra italica con Alleanza Nazionale, il cui consenso, nel nostro piccolo ed amato paesino (CANNA), ma anche a Montegiordano, toccò percentuali bulgare, superando il 27%, quando la media nazionale si attestava intorno al 12%.
Da quel lontano 1994, anno della svolta, dal MSI ad Alleanza Nazionale confermata con il battesimo formale nel 1995, la Destra dell’Alto Jonio Cosentino continuò a crescere, con fisiologici momenti di alti e bassi, com’è naturale nelle dinamiche politiche.
Forza Italia, come dato nazionale ebbe un prosieguo meno fortunoso all’interno della coalizione del Centro Destra, assai spesso legato alle pastoie giudiziarie che vessarono il compianto statista Silvio Berlusconi.
Dalle ultime competizioni emergeva un incontrovertibile posizionamento di Fratelli d’Italia come primo partito anche nel nostro Alto Jonio cosentino, e solo a seguire si contendevano la medaglia d’argento Lega e Forza Italia.
Partendo da ciò, non possiamo dischiudere lo sguardo da questa ultima tornata elettorale per chiederci cosa sia accaduto nel nostro panorama politico zonale, e tentare di analizzarne, senza livore alcuno, le cause o le concause…!
Di seguito dispieghiamo le risultanze:
CITTA’ FORZA ITALIA FRATELLI D’ITALIA
Albidona 16,83% 6,44%
Alessandria C. 28,57% 1,36%
Amendolara 32,77% 6,42%
Canna 31,76% 7,06%
Castroregio 44,14% 2,70%
Cerchiara C. 33,22% 5,69%
Montegiordano 31,47% 4,15%
Nocara 16,36% 0,91%
Oriolo 30,72% 3,59%
Rocca I. 19,19% 8,44%
Roseto C.S. 28,10% 6,21%
Trebisacce 20,87% 8,93%
Non spetta a noi denudare la disaffezione dell’elettorato, la contenuta capacità di una classe dirigente “probabilmente” inadeguata, ma una risposta dobbiamo, per amor politico, darcela!
La nostra forte delusione nasce dalla constatazione che questo territorio, amaro e amato, continua a pagare un prezzo troppo alto a causa dei ritardi atavici che stanno compromettendo seriamente l’esistenza di tanti paesi. In queste zone il tempo si è fermato…da tutti i punti di vista e non certo per colpa della popolazione dei vari paesini che vivono, o sopravvivono, in uno stato di rassegnazione e di perenne attesa.
Ci auguriamo che le ultime elezioni facciano riflettere la dirigenza provinciale e regionale di “Fratelli d’Italia” confrontando questi risultati con i dati e i flussi elettorali degli anni passati!
Dov’è il Partito? Dove sono i rappresentanti istituzionali?
Perche’ non si e’ voluto creare un COORDINAMENTO ZONALE del Partito affinché tali aree periferiche non fossero abbandonate dalle Istituzioni e i referenti zonali (se esistono) avrebbero potuto interfacciarsi con i rappresentanti regionali e nazionali del Partito sulle problematiche locali e territoriali ivi presenti?
Come mai nelle aree periferiche dell’Alto Jonio cosentino non ci sono Circoli, non ci sono tesserati, non si aprono sedi elettorali di “Fratelli d’Italia” e non si organizzano piu’ “feste tricolori”?
Da tempo continuiamo a sollecitare i referenti istituzionali e regionali affinché intervengano sulle precarie condizioni dell’Alto Jonio Cosentino, in primis delle aree interne sempre più disagiate. L’Alto Jonio è svestito della sua dignità più profonda, in cui l’indebolimento economico pervade ogni ambito della vita amministrativa e produttiva, con grave conseguenza operante nella insensata spoliazione di ogni centro o presidio sanitario utile e vitale per la popolazione residente.
Invitiamo a confrontare ancora una volta lo schema che abbiamo dettagliatamente descritto affinche’ si valuti, da parte dei Dirigenti del partito (compresi quelli nazionali) il depauperamento di risorse e di consenso verificatosi nel tempo e non ci si dica che tutto cio’ non fosse prevedibile e evitabile.
Dr. Antonio Turchitto
(Ex Capogruppo consiliare di AN di Canna – Coordinatore del Circolo del MSI/AN di Canna)
Consigliere circoscrizionale di Bologna di FdI)
Dr. Roberto Campolongo
(Ex Capogruppo consiliare di Minoranza di Canna – Ex Dirigente di Alleanza Nazionale)
Cosimo Gatto
(Ex Responsabile del Circolo di AN “Italo Formichella” di Montegiordano)

