
Acque decisamente agitate in seno alla Maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Ventimiglia. I conti della fiscalità comunale e della BSV non tornano,
cosicchè due consiglieri di Maggioranza, Michele Grande e Luigi Lo Giudice, prendono le distanze disertando i lavori del Consiglio mentre la Minoranza Consiliare chiede al Sindaco di prenderne atto e di dimettersi. I motivi dei sussulti interni all’esecutivo comunale vengono spiegati attraverso due note distinte e separate. Nella prima nota i due suddetti consiglieri di Maggioranza, per giustificare i motivi della non partecipazione all’ultimo consiglio comunale, ricordano al Sindaco il patto sottoscritto nella fase di avvio della campagna elettorale relativa alla necessità di introdurre, sulla pressione fiscale e sulla gestione della Municipalizzata BSV facendo riferimento ad una una sostanziale discontinuità con il passato che tenga peraltro conto, secondo gli scriventi, del particolare momento di crisi delle famiglie e delle aziende che vivono e operano sul territorio. “E’ proprio sulla tassazione – scrivono Grande e Lo Giudice rivendicando il merito di aver scongiurato l’aumento della TARI – che abbiamo puntato per proporci alla città come compagine attenta e sensibile alle tasche dei villapianesi. Trovandoci invece – si legge ancora nella nota – di fronte all’aumento dell’Irpef, ci troviamo costratti a fermarci e a disertare i lavori del Consiglio per evitare di dover approvare una Delibera che non condividiamo e che avrebbe certamente meritato una discussione approfondita, in linea con i presupposti della campagna elettorale e decisamente alternativa all’esperienza amministrativa precedente. “Restiamo comunque fiduciosi – si legge infine nella nota di Lo Giudice e Grande – che ci siano ancora margini di una discussione che sia decisamente migliorativa in questa fase storica ed economica molto delicata e ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a questo aumento”. Di tutt’altro tenore, nel gioco delle parti, la valutazione politica del gruppo di Minoranza Consiliare, “Siamo di fronte – si legge nella nota della Minoranza in riferimento ai malumori registratisi in seno all’esecutivo targato Vintimiglia – a un sodalizio che non poteva portare a nulla di buono, se non ad uno sgretolamento e ad un allontanamento da un modo di fare politica e di amministrare notoriamente improvvisato. Un sistema – si legge ancora – che evidenzia, in maniera netta, chiara e precisa, le distanze sia dal Sindaco sia da un esecutivo che non ha mai dimostrato di saper collaborare e dialogare, agendo ognuno per proprio conto”. Ci troviamo perciò di fronte, secondo i quattro consiglieri di Minoranza capeggiati dall’ex sindaco Paolo Montalti, a una crisi politica gravissima che arriverebbe peraltro in un momento già troppo delicato per la comunità villapianase che si trova alla vigilia di decisioni importanti per cui – rivolti al Sindaco – chiedono “di prendere atto di una crisi che non è solo politica ma anche economica e di non avere più i numeri per amministrare e lo invitano a dimettersi. Il periodo di prova – secondo la Minoranza – è finito da un pezzo e, a nostro parere, non lo hai superato!”.
Pino La Rocca
