
A distanza di mesi dalle manifestazioni e dalle richieste di confronto, il Comitato per la Sanità Pubblica della Provincia di Cosenza torna a denunciare lo stato critico del sistema sanitario calabrese e la totale chiusura delle istituzioni. Nonostante l’ampia partecipazione di cittadini, amministratori locali, forze politiche e sindacali alle mobilitazioni di novembre scorso a Cosenza e del 10 maggio a Catanzaro, la situazione non accenna a migliorare, e le istanze dei calabresi restano inascoltate.
Una Sanità che “Si Muore”: Tra Disservizi e Liste d’Attesa Interminabili
Il grido d’allarme lanciato durante la manifestazione di Catanzaro, “si muore”, non era purtroppo solo uno slogan. Il Comitato sottolinea come continuino a emergere quotidianamente disservizi che, seppur non sempre sfocino in eventi drammatici, rivelano una profonda incapacità di rispondere al bisogno di salute e cura dei cittadini. Le promesse e i proclami quotidiani non si traducono in un reale cambio di rotta, lasciando la sanità pubblica regionale in un inesorabile degrado.
La situazione è aggravata dalla costante tendenza a depauperare i servizi della sanità pubblica a favore di quella privata, dove è più facile “saltare” le interminabili liste d’attesa, a patto di potersi permettere i costi. Questa dinamica esclude larghe fasce della popolazione calabrese, che spesso si vedono costrette a rinunciare alle cure o persino all’acquisto di farmaci essenziali per patologie croniche.
Silenzio Istituzionale e Mancanza di Rispetto
Il Comitato denuncia una chiusura totale da parte del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nella sua veste di Commissario ad acta per la sanità regionale. La richiesta di confronto avanzata al Prefetto di Catanzaro, affinché si facesse portavoce di tale istanza, ha ricevuto un silenzio assordante. Questa chiusura viene interpretata come un “evidente tentativo di sminuire, svalutare, trascurare, mancare di rispetto ai cittadini calabresi e alle loro istanze”, un atteggiamento che si ripropone anche da parte dei Dirigenti delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere provinciali.
Promesse Inattese e Mancato Confronto
In particolare, il Comitato di Cosenza ricorda l’incontro di novembre 2024 con il Dott. Graziano, Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, il quale aveva mostrato un’apparente apertura sul tema delle liste d’attesa e della medicina del territorio, suggerendo l’attivazione di tavoli tematici e il contatto diretto con i dirigenti aziendali preposti. Nonostante il Comitato abbia seguito queste indicazioni, non ha avuto alcun esito. Anche la promessa di attivare forme di partecipazione diretta dei cittadini, dopo l’approvazione dell’Atto Aziendale all’inizio del 2025, è rimasta lettera morta, come testimoniato dal verbale del 25 novembre 2024.
Le richieste di incontro con il Dott. Graziano e con il Dott. De Salazar, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, sono state reiterate più volte, anche quindici giorni fa, ma non è mai pervenuto alcun riscontro dal Dott. De Salazar da novembre 2024.
Il Ruolo dei Sindaci e la Salute come Bene Comune
Il Comitato ha formalmente chiesto al Sindaco di Cosenza, in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia di Cosenza per la sanità, di convocare con urgenza tale organismo istituzionale. La Conferenza dei Sindaci, infatti, ha funzioni di indirizzo, programmazione e controllo sull’operato delle Aziende Sanitarie, vigilando sull’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati.
Si sottolinea come i Sindaci, molti dei quali hanno aderito alle iniziative del Comitato, possano e debbano utilizzare appieno questo strumento per dare concretezza al loro ruolo di tutela della salute individuale e collettiva nei comuni da loro amministrati. La salute, bene comune e forse il più importante per le collettività, dovrebbe sempre prescindere da logiche di schieramento politico.
Non Ci Fermiamo: La Salute Ci Appartiene
In conclusione, il Comitato esprime amarezza e delusione per le tante promesse non mantenute e per la sensazione di distacco e indifferenza che le istituzioni mostrano di fronte alle istanze dei cittadini. Nonostante ciò, l’appello finale è a “alzare la testa, non fermarci, cercare di coinvolgere quanti più cittadini possibile, perché la salute ci appartiene e niente e nessuno può metterla in pericolo!”.
IL COMITATO PER LA SANITA’ PUBBLICA DELLA PROVINCIA DI COSENZA

