
Siamo probabilmente davanti a un vero e proprio caso nazionale, definiamolo così. Un caso che va chiarito, che ha bisogno di risposte. Ricordate? A fine gennaio così titolavano orgogliosi, giustamente, alcune testate.
CalabriaMagnifica.it: “Oriolo: il borgo calabrese che conquista Visit Italy nel 2025”; TGR RAI Calabria: “Oriolo tra le 10 destinazioni da non perdere nel 2025; Informa Calabria: “Un borgo calabrese fra le mete da non perdere secondo Visit Italy”; ANSA: “Il borgo di Oriolo tra le 10 destinazioni imperdibili del 2025”; Calabria News 24: “Oriolo, un gioiello della Calabria tra le mete da visitare nel 2025”; LaC News24: “Mete imperdibili e da conoscere nel 2025. Un viaggio autentico a metà tra il mare e la montagna: secondo Visit Italy, Oriolo, piccolo comune in provincia di Cosenza fa parte dei luoghi da visitare assolutamente” ; Giornale di Calabria: “C’è il borgo di Oriolo tra le dieci destinazioni imperdibili” et al.).
Anche il portale istituzionale “orioloinforma” ( informa?!) decantava l’inserimento di Oriolo tra le 10 destinazioni imperdibili in Italia, incassando i complimenti di cittadini e amministrazioni.
Cosa ha pensato la gente? Cosa ha pensato il turista? Cosa ha pensato il cittadino: questa media company, Visititaly ( visititaly.eu ), promuove effettivamente i territori meritevoli e li segnala ai suoi lettori, dopo una “selezione accurata e disinteressata”, valutando le peculiarità del luogo ( musei, servizi, attività socio-culturali, turistiche e altro ancora)? Una sorta di media company indipendente che ha come scopo la promozione del Paese e delle piccole comunità?
Facciamo un po’ di storia e di conti.
Gli articoli escono verso la fine di gennaio 2025, la selezione di questa media company è di questo periodo. Poi, man mano, scopriamo che qualche settimana prima, la sindaca, Simona Colotta, e la giunta comunale, il 23 dicembre 2024 con due delibere aderiscono “Alla proposta di Marketing Territoriale Visit Oriolo e Visit Italy: Campagna promozionale e comunale di Oriolo.
Qualcosa, a nostro avviso, non torna. Oriolo e altri comuni hanno forse sborsato dei soldi prima di essere, diciamo così, selezionati tra i 10 borghi da visitare nel 2025?
Si è stati selezionati per meriti? Ove non fosse così, nei cittadini, turisti e consumatori si insinuerebbe un dubbio più che legittimo.
Una domanda che giriamo a tutti gli attori di questa storia, in attesa di risposte.
Chiediamo alle autorità competenti, per amore della verità e della trasparenza, di indagare, così come sarebbe giusto che si mobilitassero le associazioni a difesa dei consumatori.
Noi contribuiamo con le delibere di giunta n. 243 e 244 del 23 dicembre 2024, dove, dopo la premessa e alcune considerazioni, si stanziano ben 22. 000.00 euro, oltre iva, per una serie di servizi relativi a:
itinerario di viaggio;
Tell Your story ( branded article+reel+product placamento social media); social spot istituzionale;
lancio comunicato stampa in USA;
newsletter.
Altri 3.000,00 euro (tasse incluse) sono stati stanziati per i seguenti servizi:
• progetto ufficio turismo ;
• brand & logo ;
• grafica e comunicazione ;
• social media marketing;
Tutto, ma proprio tutto, a carico del bilancio 2025/2027.
Dopo queste delibere, qualche dubbio si insinua in riferimento al rapporto tra Visititaly e il comune di Oriolo.
Il nostro è un sospetto. Chiediamo verità e trasparenza.
“Visititaly – si leggeva nell’articolo – ha selezionato Oriolo come una delle mete più belle e nascoste da conoscere in questo 2025. Negli anni scorsi era certamente così.
Tutto il patrimonio culturale, ad oggi, è chiuso o poco fruibile, eppure si viene selezionati?…
Qualche considerazione:
a Oriolo il turismo è fermo, al palo, di fatto è tutto chiuso o quasi. I musei, come “Palazzo Giannettasio”, mortificati e abbandonati; stessa sorte, se non peggio, per la “Casa delle Arti e delle Idee”, completamente smantellata, dove invece un tempo rifiorivano arti e idee, e venivano ospitati laboratori e conferenze. Non vivono un bel periodo altri monumenti, tra i quali il Castello.
La “Liuteria Corrado”, oggi portata ad esempio dalla sindaca, un tempo fu ignorata e cacciata dalla medesima. Oggi, quella Liuteria opera felicemente a Montegiordano. Stessa sorte per i laboratori di ceramica, di pittura e artigianato.
La “Biblioteca-Pinacoteca” smantellata. Il Convento lasciato marcire, tra rovi e degrado, altro che Cittadinanza onoraria al Professore Lorenzo Casamenti, che pure merita questo riconoscimento e altro ancora, per il suo prezioso lavoro…
Patto di Cittadinanza Attiva per Oriolo
I Consiglieri comunali
Francecsco Cirò Vincenzo Diego

