
Notte da incubo, quella vissuta tra domenica e lunedì dai cittadini di Amendolara-Paese a causa di un grosso incendio sfuggito di mano che,
scoppiato nel pomeriggio di domenica 29 giugno allorquando soffiava un forte vento di ponente, ha letteralmente accerchiato il centro storico di Amendolara avvicinandosi minacciosamente alle case e seminando panico e distruzione. Per tutta la notte, infatti, lingue di fuoco altissime, alimentate dalla vegetazione resinosa e da sterpaglie secche, hanno assediato il paese e terrorizzato gli abitanti che, non potendo arginare il fuoco a mani nude, hanno atteso con ansia che sul posto arrivassero sia i Vigili del Fuoco che il personale deputato a contrastare l’incendio e ad evitare che le fiamme si avvicinassero troppo alle case. Ed i soccorsi, allertati con urgenza dal sindaco Maria Rita Acciardi rimasta per tutta la notte a coordinare le operazione non si sono fatti attendere. Sul posto si è subito formato in enorme dispiegamento di forze (tre squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Castrovillari, da Corigliano-Rossano e da Cosenza che hanno impiegato ben 6 mezzi e circa una ventina di uomini, squadre antincendio di Calabria Verde, Volontari della Protezione Civile, operai del Comune e Volontari spontanei che, diretti e coordinati dal DOS (direttore delle operazioni di spegnimento) di Calabria Verde che sorvolava con un elicottero la zona per indirizzare gli interventi, si sono adoperati in tutti i modi per contrastare il fuoco ed evitare che ci fossero danni alle case e alle persone. Per fortuna e per la presenza di tanti uomini e mezzi non si registrano danni alle case e agli abitanti del centro storico tra cui tanti anziani che comunque hanno vissuto momenti di terrore e di apprensione che si sono disciolti solo con la luce del sole e l’arrivo del nuovo giorno. All’indomani, spento l’incendio e messa sotto controllo tutta l’area che gravita attorno al centro storico, il rione Timpone, le contrade rurali di San Rocco e San Giuseppe e tutti i canaloni attinti dalle fiamme presentavano un quadro davvero desolante che deve far riflettere quanti, con una buona dose di incoscienza, sottovalutano i rischi provocati dal fuoco quando se ne perde il controllo. Ignote, come al solito, le cause dell’incendio che potrebbero essere accidentali e causati da focolai provocati dalla superficialità dei comportamenti, ma c’è chi non esclude la mano del piromane di turno e quindi la matrice dolosa.
Pino La Rocca

