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Inchiesta giudiziaria Occhiuto – Dichiarazioni On. Baldino

Posted on Giugno 17, 2025 By COMUNICATO STAMPA


– Premetto che non avevamo bisogno di un’inchiesta giudiziaria per sostenere, denunciare e dichiarare apertamente e senza riserve l’inadeguatezza di Occhiuto nella gestione della Calabria.

Lo facciamo ogni giorno: dalla sanità alle infrastrutture, dalle riforme alla gestione dell’ordinario. Ancora ieri diceva di aver cambiato l’immagine della Calabria, peccato che i Calabresi non se ne siano accorti, perché a parte qualche capodanno televisivo e pista di pattinaggio qua e là, i problemi di ieri (figli soprattutto della classe politica di cui Occhiuto è espressione e parte integrante) sono i problemi di oggi e non accennano a migliorare, anzi. Solo fumo negli occhi, mentre si continua a morire di malasanità, a schivare trappole nelle strade colabrodo che il suo Governo continua a sacrificare a vantaggio del ponte, a costringere i Comuni a far pagare tasse salatissime a fronte di scarsi servizi, e ad emigrare.

Un dato tra tutti che dice tutto: in Calabria abbiamo meno posti letto nel pubblico rispetto alla media nazionale e più posti letto nel privato rispetto alla media nazionale. E il nuovo piano di Occhiuto conferma questa tendenza continuando a destinare il 30% dei posti letto alla sanità privata.

Sono così tante le evidenze per poter contrastare Occhiuto sul piano politico e amministrativo, che fiondarmi su un’inchiesta giudiziaria mi sembra addirittura riduttivo.

Lo schema a cui vuole abituarci il centrodestra ormai è chiaro, sembra quasi una trappola nella quale io non voglio cadere: passare da vittime e perseguitati dalla giustizia. Peccato che stavolta il nostro Presidente abbia fatto tutto da solo: ha annunciato lui stesso con una diretta social di essere indagato, ha promesso interviste che poi ha disertato (probabilmente per timore di domande puntuali da parte della brava Antonella Grippo) e poi si è presentato in prima serata nel salotto comodo del buon Porro per scagliarsi contro lo stampa e la magistratura che fanno il loro dovere, senza dare nemmeno una risposta alle legittime domande dei calabresi. Forse più preso dalla smania di lanciare un messaggio ai suoi compagni del centrodestra che per dare delle spiegazioni che tutti ci aspettavamo.

Non voglio commentare l’inchiesta di cui ancora non conosciamo bene il contenuto, né i fatti contestati. Certo, il balletto di nomine di soci e amici in ruoli chiave di società di trasporto ad intera partecipazione regionale e in aziende sanitarie non fa onore a chi dice di governare “con estremo rigore” una Regione che proprio nella sanità e nei trasporti sconta i maggiori problemi. Sul punto, peraltro, Occhiuto ha pure mentito perché stando agli atti, non dell’inchiesta, ma della Regione, la nomina di un suo ex socio a capo di Ferrovie della Calabria è stata formalizzata eccome! Perché dire anche una bugia? Del resto, che infrastrutture e sanità siano stati più utilizzati come bancomat e uffici di collocamento, che come strumenti per erogare servizi e garantire diritti, è purtroppo storia nota in Calabria. E forse spiega anche il perché del disastro in cui versano entrambi i settori e a pagarne le spese sono i cittadini comuni che non possono vantare rapporti societari importanti.

Proprio ieri sentivo la testimonianza di un cittadino, abbandonato per giorni nel lettino di un pronto soccorso, senza assistenza e servizi igienici, in attesa di esami diagnostici che non sono mai arrivati. Eccola la Calabria Straordinaria che Occhiuto racconta col favore di buona parte della stampa. Ecco il lavoro che il Presidente integerrimo vorrebbe continuare a svolgere indisturbato. Io gli auguro di poter affrontare serenamente questa inchiesta e magari di uscire dall’eventuale processo che comunque ancora non è iniziato (se non negli studi di Porro dove se ne è già decretata l’infondatezza) assolto con formula piena.

Ci tengo però a dire due cose: in un Paese democratico la stampa non ha solo il diritto ma anche il dovere di fare le pulci a chi detiene il potere. Se questi governanti di destra pretendono di avere una stampa sempre asservita e compiacente evidentemente hanno sbagliato Paese, oppure noi abbiamo sbagliato governanti. Sempre in un Paese democratico, la magistratura ha tutto il diritto di compiere delle indagini, salvo che non si voglia pensare che ci sono cittadini che possono essere indagati, imputati o addirittura arrestati per un picchetto, e altri cittadini che non possono essere soggetti neanche a un controllo fiscale solo perché credono di essere nella scala gerarchica un gradino sotto Dio.

Continueremo a denunciare tutto quello che Occhiuto non fa o fa male per i calabresi, lo faremo in tutte le sedi e spero che oltre ad essere così loquace su social e nei salotti comodi, voglia esserlo anche di fronte al Consiglio Regionale, poi ne trarremo le opportune conseguenze, ma non sarò mai complice del piano diabolico di chi vuole presentare lo scalpo del perseguitato e della vittima nella campagna elettorale perenne a cui il Presidente Occhiuto ci ha ormai abituati.

Perché qui i perseguitati e le vittime sono altri. Sono quelli che non possono andare in un salotto televisivo a dare la migliore versione di sé, ma che ogni giorno combattono con una Regione governata male e che spesso non hanno voce per poter gridare tutta la loro delusione e indignazione perché sono troppo occupati a vivere e sopravvivere, tra mille difficoltà, in una terra che merita molto di più-, cosi con un lungo post su fb la deputata M5S Vittoria Baldino.

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