
Il presidente, Francesco Garofalo, scrive al sindaco della sua città.
“Com’è a sua conoscenza, sono oltre 100 bambini arrivati in Italia da Gaza per poter essere curati, non ultimo il piccolo Adam, l’unico bambino sopravvissuto alla strage che si è portata via a Gaza i suoi 9 fratellini. Con lui c’è sua mamma Alaa, pediatra all’ospedale di Gaza, la donna che ha scelto l’Italia per curare il suo unico figlio. L’essere – scrive Garofalo -, in nove fratelli rende più atroce la morte di ciascuno di loro? No, certamente, ma ci costringe a fare i conti con un dolore che non sappiamo immaginare: come sarà soffrire per nove figli persi? Se perdere un figlio rappresenta il limite massimo di strazio che un cuore di madre possa sopportare, nove volte di più cosa vuol dire? Anestetizza? O fa impazzire? Cassano – ha concluso -, che e’ sempre stata comunità accogliente e solidale, promuova una iniziativa di poter ospitare nel periodo estivo questi bambini, che hanno avuto la sola “sfortuna” di vivere in una terra dove l’uomo ha cancellato l’umanità. Un piccolo gesto, che certamente non risolve il problema di una guerra assurda. Faccio appello, alla sua sensibilità per attivare i canali istituzionali per rendere fattibile l’iniziativa”.
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