
Replica al comunicato dell’Amministrazione comunale sui fondi per gli atti intimidatori.
Prendiamo atto della decisione della Giunta Comunale di revocare la delibera n. 202 del 03/09/2024, relativa all’utilizzo di circa 10.000 € da destinare ad un amministratore locale vittima di un presunto atto intimidatorio. Tuttavia, riteniamo che questa mossa sia tardiva e strumentale. Il comunicato dell’amministrazione, invece di fornire chiarimenti concreti, appare come un tentativo di difendere l’indifendibile e di distorcere i fatti a proprio vantaggio.
Inizialmente, la Giunta Comunale, riunitasi sotto la presidenza del Sindaco, aveva deliberato l’uso di tali fondi ministeriali per l’anno corrente a favore del Presidente del Consiglio Comunale al quale sono state danneggiate le gomme dell’auto nell’autunno scorso.
Solo dopo le nostre legittime critiche, che hanno stimolato una più attenta riflessione, si è deciso di revocare la delibera e destinare i fondi alla promozione della legalità.
Questo cambio di direzione, oltre a confermare in pieno la validità delle nostre osservazioni, dimostra l’importanza di una forza di opposizione attenta e vigile, soprattutto di fronte a evidenti carenze nella gestione dei fondi pubblici, come quelle dimostrate dall’attuale amministrazione.
Vogliamo ribadire che il nostro precedente intervento non era un attacco personale, ma una legittima critica politica.
Il nostro obiettivo era richiamare l’attenzione su un atto amministrativo errato che non teneva conto di una evidente sproporzione fra il danno subito ed il risarcimento riconosciuto, e stimolare una riflessione collettiva su ciò che accade all’interno del Palazzo di Città.
È preoccupante che si sia dovuto ricorrere a critiche esterne per costringere l’Amministrazione a fare marcia indietro su una questione così delicata.
Inoltre, il tentativo dell’Amministrazione di giustificare la propria scelta invocando il concetto di “continuità” con episodi precedenti risulta inappropriato e fuori luogo. Nessuno ha mai messo in discussione la necessità che lo Stato tuteli i propri amministratori; tuttavia, è inaccettabile che questi ultimi possano trarre vantaggio personale da tali risorse.
Un ulteriore aspetto critico è rappresentato dalla superficialità con cui la delibera originale è stata redatta e approvata, con numerosi errori formali che avrebbero dovuto essere rilevati prima della pubblicazione sull’albo pretorio.
Questo episodio evidenzia una preoccupante mancanza di rigore e serietà istituzionale, che non può essere tollerata in chi è stato designato ad occuparsi della cosa pubblica.
Come sempre, l’Amministrazione – con il consenso del Sindaco e dello stesso Presidente del Consiglio che di certo ne era al corrente – ha fatto tutto da se, dalla delibera propedeutica alla liquidazione, fino alla revoca.
In questo contesto, invitiamo tutti a mantenere la calma, evitando reazioni sproporzionate. Le questioni che interessano la collettività richiedono serietà, e sarebbe opportuno che ognuno riconoscesse le proprie responsabilità quando si sbaglia.
Le accuse infondate, gli isterismi, ed i tentativi di distogliere l’attenzione non ci intimidiscono; siamo qui per affrontare la realtà con maturità e trasparenza.
Cassano può davvero accontentarsi di una “continuità” fatta di mistificazioni, errori grossolani, delibere confuse, retromarce tardive e operazioni di facciata?
Noi continuiamo a sostenere che Cassano meriti un’amministrazione più attenta, trasparente e capace di programmare con serietà. La legalità non si promuove con annunci o con fondi mal gestiti, ma con una gestione amministrativa chiara, oculata e responsabile.
Cassano All’Ionio, 12/09/2024
Associazione ArticoloVENTUNO.

