Ci sono storie che arrivano da posti che non ti aspetti. Parli dell’Intelligenza Artificiale, per esempio, e ti immagini start up milanesi, uffici del nord, laboratori di chissà qualche paese, tra Silicon Valley, India, Giappone. E invece non è così. Il cuore pulsante dell’Intelligenza Artificiale italiana è, anche, in Calabria.
Lo ha raccontato il giornalista Rai, Domenico Iannacone, nell’ultima puntata del suo programma “Che ci faccio qui”. Protagonista della serata è l’hub di Cosenza, uno dei tre più grandi al mondo sull’IA, una realtà all’avanguardia che proietta la città, la provincia, la regione verso un futuro innovativo. Tutto merito della tecnologia, certo, ma anche di una collaborazione con la società giapponese NTT Data, che ha offerto numerose opportunità di lavoro ai giovani laureati dell’Università della Calabria. “Questo è un posto dove il 100% dei ragazzi che si laurea lavora subito – ha spiegato il Professor Gianluigi Grego, direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica – E sai qual è un’altra cosa che a me colpisce molto? È lo stipendio, che è il secondo più alto d’Italia. In Calabria tutto ciò ha chiaramente un potere di acquisto superiore; quindi, consente di portare una crescita sociale, economica, insomma, crea benessere”.
Chi l’ha detto, insomma, che l’IA blocca lo sviluppo e avrà un sicuro impatto negativo sul mondo del lavoro? Un altro esempio di settore che sta raccogliendo i frutti dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è quello del gioco pubblico e legale. L’automazione, qui, sta trasformando il marketing nel settore dell’iGaming, rivoluzionando le campagne pubblicitarie e le strategie di affiliazione. André Machado di Sportradar ha spiegato alla redazione di Gaming Report come l’automazione stia facendo evolvere l’acquisto di media e il marketing di affiliazione. Negli ultimi dieci anni, gli operatori di gioco hanno adottato la pubblicità programmatica per migliorare l’efficacia delle loro campagne, riducendo gli sprechi pubblicitari e ottimizzando i processi. Sportradar ha visto aumentare i clic fino al 60% e i ricavi netti del gioco fino al 110% grazie alla sua tecnologia automatizzata. Utilizzando l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale, gli operatori possono creare contenuti personalizzati e pertinenti, migliorando le conversioni e la fedeltà dei clienti. L’automazione, inoltre, facilita la navigazione nel complesso panorama normativo, permettendo di creare creatività pubblicitarie su larga scala e offre agli operatori del settore iGaming nuove opportunità di crescita e competitività in un mercato in costante cambiamento.
Dal lavoro alla scuola, la sostanza non cambia. Alle scuole medie dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Reggio Calabria hanno organizzato un itinerario formativo sull’Intelligenza artificiale proposto all’interno del laboratorio giornalistico. Gli alunni hanno al massimo 13 anni, ma sanno già utilizzare ChatGPT, condurre una sessione di machine learning e realizzare immagini grazie all’IA. “Con l’Intelligenza artificiale siamo decisamente entrati in un mondo nuovo, quasi un nuovo continente, pieno di opportunità e anche d’incognite così come già è accaduto in alcuni passaggi critici ma decisivi per il cammino dell’umanità” hanno spiegato i responsabili del progetto. Un cammino in cui la Calabria sembra essere tra i primissimi posti.
