“E’ con grande piacere che oggi posso restituire la visita istituzionale che il Sindaco della città ha fatto in Regione in rappresentanza di tutta la comunità e della giovane amministrazione comunale verso la quale ho avvertito subito un sentimento di simpatia che spero si possa tramutare presto in una fattiva collaborazione istituzionale”.

Sono state le prime parole del Presidente della Regione Roberto Occhiuto in risposta al saluto che, in una gremita Sala Consiliare, gli ha rivolto il Sindaco Alex Aurelio il quale, dopo averlo ringraziato per la sua prima visita istituzionale a Trebisacce come Presidente della Regione, ha sottoposto alla sua attenzione le tre problematiche più urgenti, rispetto alle quali ha chiesto il sostegno della Regione. Innanzitutto il primo cittadino ha rivendicato, a nome di tutte le popolazioni dell’Alto Jonio, il diritto ad una sanità dignitosa che non può prescindere dalla riapertura del “Chidichimo” come Ospedale di Comprensorio. Ha quindi sollevato il problema della nuova S.S. 106 sul cui progetto esecutivo, attraverso una decisione inspiegabile e unilaterale, sono stati cancellati alcuni svincoli tra cui quello lato-Nord per cui Trebisacce, a fronte delle attuali tre uscite, ora rischia di avere un solo svincolo bi-direzionale, “con grave danno – ha sottolineato il Sindaco Aurelio – per l’economia locale e in particolare per la vocazione turistica di Trebisacce”. Ultimo, ma non meno importante, il problema della sicurezza e dell’ordine pubblico messo a dura prova dai recenti episodi malavitosi, per arginare i quali il Sindaco ha chiesto al Presidente Occhiuto il sostegno in merito al potenziamento dei presidi di sicurezza e all’attivazione di un efficace sistema di video-sorveglianza come deterrente contro l’escalation del fenomeno. Bisogna dire che il Presidente Occhiuto, pur essendo indirettamente impegnato in campagna elettorale, si è guardato bene dal fare promesse mirabolanti e dall’assumere impegni difficili da mantenere ed ha risposto con garbo istituzionale ma con estrema franchezza. “L’Ospedale di Trebisacce, – ha detto testualmente il Presidente Occhiuto ricordando di essere al timone della Regione da soli 10 mesi – va riaperto al più presto anche in quanto ospedale di frontiera ingrado quindi di evitare la migrazione passiva verso la Basilicata che sottrae preziose risorse al bilancio regionale e nel prossimo mese di ottobre firmerò il Decreto per l’inserimento del “Chidichimo” nella rete ospedaliera regionale. Non sarà però facile riaprirlo a breve – ha aggiunto il Governatore Occhiuto anche nelle vesti di Commmissario della sanità regionale – in quanto ci vuole un grosso investimento e soprattutto perchè mancano i medici. Tutti i Concorsi espletati finora – ha aggiunto Occhiuto accennando alla contestata sua decisione di ricorrere come estrema “ratio” ai medici cubani – sono andati deserti perchè i medici preferiscono le strutture private nelle quali vengono pagati meglio e dove lavorano in situazioni di maggiore sicurezza”. In merito alle altre due emergenze il Presidente Occhiuto ha chiarito che non sono di comptetenza regionale, ma ha assicurato di impegnarsi a svolgere opera di mediazione con il Ministero e con l’Anas per l’inserimento di uno svincolo bi-direzionale lato Nord. In merito infine alla questione-sicurezza il Presidente Occhiuto, dopo aver preso atto e sottolineato il fatto che l’Alto Jonio non è più l’isola felice di una volta, ha assunto l’impegno di sollecitare il Ministero dell’Interno sia per il potenziamento dei presidi di sicurezza, sia per l’attivazione della video-sorveglianza. Nel prendere atto delle rassicurazioni e della disponibilità alla collaborazione istituzionale assicurata dal Presidente Occhiuto, il Sindaco Alex Aurelio, attraverso una nota-stampa ha ringraziato il Presidente Occhiuto per aver risposto al suo invito, si è dichiarato soddisfatto della manifestata disponibilità alla collaborazione da parte del capo dell’esecutivo regionale reputando perciò “proficuo e funzionale questo incontro istituzionale, non solo per il bene di Trebisacce – ha concluso il primo cittadino – ma per l’intero Comprensorio dell’Alto Jonio Cosentino”.
Pino La Rocca