Fobia da sanzione: oltre 700 e-mail ricevute dall’Organizzazione di Volontariato in pochi giorni.

L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, negli ultimi giorni, ha ricevuto oltre 700 e-mail da parte di cittadini che pongono delle domande (in alcuni casi viene richiesto un parere), sulla validità delle multe effettuate lo scorso 1 agosto dallo Scout Speed attivato nel tratto urbano della Statale 106 di competenza del Comune di Calopezzati.

Non avendo la possibilità di poter rispondere a tutti, e precisando che la nostra Organizzazione di Volontariato non fornisce alcun sostegno legale ai cittadini, invitiamo quanti dovessero ritenerlo opportuno a presentare un ricorso qualora dovessero ravvisare delle irregolarità tra quelle che riportiamo di seguito.

OBBLIGO DI SEGNALAZIONE

Recenti sentenze della Cassazione hanno stabilito che l’autovelox montato sull’auto della Polizia deve rendersi visibile. In pratica è necessario che gli autovelox in movimento, al pari di quelli fissi, siano presegnalati, con un cartello indicatore recante la dicitura «Controllo elettronico della velocità tramite Scout Speed», e che vi siano contestualmente dei pannelli luminosi e ben visibili montati sull’autopattuglia, in modo che gli automobilisti vengano a conoscenza che è in corso un controllo della velocità in un determinato tratto stradale e riconoscano in modo chiaro e visibile il mezzo su cui è installato il dispositivo sanzionatore. In caso contrario la sanzione è illeggittima.

TARATURA DEGLI APPARECCHI

Nel 2015, la Corte Costituzionale ha detto che tutti gli apparecchi elettronici di controllo elettronico della velocità devono essere soggetti a revisione – cosiddetta “taratura” – almeno una volta all’anno. Ciò vale anche per gli Scout Speed. In mancanza tanto di taratura quanto di indicazione sul verbale, la multa è illegittima.

CONTESTAZIONE IMMEDIATA

La regola vuole che sulle strade urbane principali a scorrimento, la multa debba essere immediatamente contestata all’automobilista, che pertanto va fermato dalla polizia per avere la possibilità di difendersi immediatamente, a meno che il Prefetto non abbia indicato, tale tratto, tra quelli per i quali vale l’esonero. Il trasgressore multato, che si sia visto recapitare la contravvenzione a casa può accertarsi se esiste l’autorizzazione ai controlli elettronici fornita con decreto prefettizio, decreto i cui estremi devono essere indicati sul verbale stesso. Anche qui, in caso contrario, la contravvenzione è illegittima.

La polizia deve poi dare una motivazione della mancata contestazione immediata, non potendo richiamare genericamente il decreto del Prefetto. La giurisprudenza ritiene illegittime le giustificazioni simili a quella seguente «… accertamento violazione a mezzo di apposita apparecchiatura… su veicolo in movimento… che consente la determinazione dell’illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo a distanza dal posto di accertamento e in quanto non è possibile effettuare l’inversione di marcia in tempo utile e senza creare pericolo». Tale dicitura non permette di valutare l’effettiva sussistenza dei motivi “caso per caso” come richiesto dalla Cassazione.

PRESENZA DEL LUOGO DELL’INFRAZIONE

Vi è l’obbligo nei verbali di indicare con certezza il luogo dell’accertamento effettuato e la distanza dall’apparecchiatura di controllo. Le foto che riproducono il veicolo oggetto di accertamento devono dimostrare senza dubbio che il medesimo transitava a brevissima distanza dall’apparecchiatura di controllo. Tale obbligo serve per dare la possibilità all’automobilista di difendersi. Diversamente, il verbale è illegittimo in quanto incompleto.

ANNULLAMENTO DEI VERBALI

Precisiamo, infine, che sono sempre più numerosi i giudici che annullano le multe effettuate dallo Scout Speed e che rendono questo tipo di sistema per il rilevamento della velocità tra i meno utilizzati in Italia.

Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” – 5 agosto 2022