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Castrovillari: presentato il manifesto estivo dell’Anpi Castriota Magnelli

Posted on Luglio 13, 2022 By COMUNICATO STAMPA


Si è svolta oggi 13 luglio presso la sede Anpi Castriota Magnelli di Castrovillari la conferenza stampa di presentazione del manifesto estivo. Tre giornate all’insegna della cultura, della storia, della musica e del ricordo.

Era presente l’amministrazione comunale di castrovillari rappresentata dalla consigliera Francesca Dorato, che ha concesso il patrocinio alla manifestazione dimostrando con questo atto appoggio e sostegno e conferendo forza istituzionale e non solo a tutto il cartellone di eventi. Il titolo del manifesto è “estate della memoria ” per tenere vivo il ricordo di chi ha lottato in nome della libertà e dei valori dell’antifascismo, di libertà e democrazia. Si inizia mercoledì 20 luglio con una visita guidata dallo storico Gianluigi trombetti che è intervenuto anticipando qualche aspetto del viaggio nei luoghi della memoria che si svolgerà nel rione Civita e in particolare nel quartiere ebraico di Castrovillari, la giudecca con testimonianze e racconti dal vivo sulla guerra e sul secondo dopoguerra. La visita si concluderà con un momento di ricordo presso il piazzale di San giuliano sotto la lapide in memoria dei caduti sotto i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. La manifestazione, prosegue la presidente Ivana Grisolia, entra nel vivo giorno 25 luglio con l’iniziativa denominata pasta asciutta antifascista che aderisce a quella nazionale, dall’alto significato storico e rievoca la tradizione quando il 25 luglio 1943 furono distribuiti 380 kg di pasta asciutta al popolo da parte della famiglia Cervi per festeggiare l’arresto di Mussolini, la caduta del fascismo e la tanto sospirata democrazia e libertà.
Raccogliendo lo straordinario patrimonio di valori rappresentato dalla figura di Alcide Cervi, insieme alla memoria dei suoi sette figli martiri dell’antifascismo, l’iniziativa parte dalla esperienza della campagna emiliana per lavorare con coerenza e impegno per la salvaguardia dei valori alla base della Costituzione Repubblicana. Quest’anno si aggiunge, afferma la Presidente Ivana Grisolia, alla storia e alla memoria l’urgenza dell’attualità per cui durante l’evento saranno lanciati appelli di solidarietà e fratellanza e messaggi di pace contro tutte le guerre e ogni forma di odio e discriminazione.
La manifestazione sarà allietata da musica dal vivo a cura di Giuseppe lo polito e due giovani musicisti emergenti del territorio che ringrazio vivamente per aver accolto l’invito. Si svolgerà tutto in via Alfano e avrà il sostegno e l’appoggio di cgil e SPI. Il tris di giornate si conclude il 29 luglio con la proiezione del film “la ragazza di bube” di Luigi Comencini presso il giardino del centro anziani varcasia che è stato gentilmente concesso con entusiasmo e spirito di collaborazione dalla dirigenza del centro e in particolare dalla presidenza che è qui rappresentata stasera dal vice presidente Giuseppe crescente che ha portato il saluto del centro anziani e alcune testimonianze reali sulla seconda guerra mondiale per tenere vivo il ricordo. La scelta di questo luogo non è a caso,afferma la presidente Ivana Grisolia, in quanto luogo di aggregazione di persone che conservano memoria storica di un passato di cui fare tesoro come un scrigno da aprire e dare voce per trarre insegnamenti preziosi per un futuro roseo e migliore. Proseguono gli interventi con Antonia Romano Vice presidente anpi castrovillari che afferma quanto segue: L’associazione Anpi, che vede alla presidenza e alla vicepresidenza due donne finalmente, e che ha tra le socie e componente del direttivo la vicepresidente provinciale, anch’essa donna, vuole coltivare e curare la memoria attraverso percorsi rivolti alla cittadinanza e soprattutto progetti nelle scuole. Nel fare ciò abbiamo intenzione di dare particolare rilievo al ruolo delle donne nella resistenza, alle partigiane, alle giovani staffette, che disarmate, rischiavano la vita per portare informazioni, medicinali e cibo a chi combatteva in prima linea l’orrore fascista.

Ma la memoria non basta, essa deve essere volano per un futuro antifascista nella nostra democrazia. I neofascismi vanno combattuti e la lotta a essi è un processo educativo e culturale. Ecco perché lavoreremo con le scuole, ecco perché continueremo a chiedere a gran voce lo scioglimento di organizzazioni politiche neofasciste quali sono Casa Pound e Forza Nuova, il cui leader, Roberto Fiore, ha una biografia ben nota e su cui non vale neanche la pena soffermarci. La fascistizzazione della Lega e l’estremizzazione di Fratelli d’Italia ci preoccupano e ci impegnano a essere in prima linea per rendere la nostra associazione luogo di incontro, di sintesi di tutte le forze politiche antifasciste che saranno impegnate nell’imminente campagna elettorale per le politiche 2023. Noi non abbiamo un partito di riferimento, ma vorremmo essere il riferimento per tutti e tutte coloro che condividono i valori e gli ideali che dalla resistenza hanno portato alla definizione della Costituzione democratica.

Se il fascismo non è un’opinione, ma un crimine, l’antifascismo è uno stile di vita, un modo di essere che noi vogliamo promuovere, difendere, diffondere. Conclude francesca Marino, vice presidente ANPI Cosenza che dichiara :L’art.11 della Costituzione della Repubblica italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”).Ricorre quest’anno il 79esimo anniversario della caduta del fascismo e l’ANPI ha deciso di ribadire l’urgenza di ripristinare la pace anche in Europa attraverso l’appello “Per una proposta di pace dell’Unione Europea”.Spetta all’Unione Europea la responsabilità di promuovere una concreta iniziativa di pace. La guerra è scoppiata in Europa e saranno i paesi dell’UE a sopportarne le conseguenze sociali, economiche, energetiche e militari. Sarà l’UE responsabile in buona parte del finanziamento e della ricostruzione delle città e delle infrastrutture ucraine. L’Unione Europea deve immediatamente operare con una sola voce, con la spinta concorde del Parlamento Europeo e della Commissione, diventando un affidabile intermediatore e non delegando solo agli Stati Uniti d’America e alla NATO decisioni che riguardano in primo luogo l’Europa.ll prossimo 23 luglio, a 150 giorni dallo scoppio del conflitto, la coalizione Europe for Peace chiama alla mobilitazione nazionale in tutte le città italiane, per dimostrare e ribadire che la guerra va fermata subito e chiedendo “che il nostro Paese, l’Europa, le Nazioni Unite operino attivamente per favorire il negoziato e avviino un percorso per una conferenza internazionale di pace”. Ciò che serve per fermare la guerra, l’escalation militare e la corsa al riarmo è l’impegno per un vero e serio negoziato tra tutte le parti in causa che veda l’Unione Europea protagonista e costruttrice di pace.Il 23 luglio conteremo il 150° giorno di guerra in Ucraina e non se ne vede la fine. Il disastro è globale.Se la strada della pacificazione oggi è stretta e in salita, sarà ancor più difficile se non impossibile domani, se non saremo capaci di costruire una proposta di sicurezza condivisa, fondata sulla cooperazione, sul disarmo, sul multilateralismo consegnando all’Assemblea delle Nazioni Unite l’applicazione del diritto internazionale per prevenire, gestire e risolvere i conflitti tra Stati.Per l’assalto alla sede nazionale della Cgil nazionale del 9 ottobre 2021, lunedì scorso sono state emesse sei condanne pesanti, dai quattro anni e mezzo ai sei.Si è assodata l’estrema gravità delle azioni e dei comportamenti compiuti dagli imputati a danno della Cgil con l’accoglimento del Giudice della richiesta di qualificare quanto accaduto come reato di devastazione. L’ANPI, costituita già parte civile al processo contro gli autori del violento raid, accoglie come molto positiva la sentenza, sollecita e con urgenza innanzitutto una legislazione non ambigua, chiara, decisa, contro i fascismi. Occorre una legge che renda perseguibili penalmente i reati legati a comportamenti che si richiamano al fascismo e al nazismo; occorre che il Parlamento adotti le improcrastinabili misure di scioglimento di organizzazioni che sono da tempo fuori e contro la legalità democratica.

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