Si continua a “seminar Zizzania” per nascondere l’evidenza, il bilancio di previsione dell’amministrazione Papasso nasce all’indomani della tornata elettorale amministrativa sulle Linee Programmatiche di Mandato resa dal Sindaco al Consiglio Comunale in data 01/12/2019.

Occorre precisare, altresì, che il Bilancio di previsione si fonda su entrate e spese consolidate nel tempo e su cui si basa il fondamento di validità della previsione, oltre, alle capacità del buon amministratore, di effettuare alcuni interventi di aumento e/o diminuzione per far fronte a futuri scenari di rischio e non intaccare gli equilibri di bilancio futuri.

Ciò nonostante, mentre tutte le altre poste di bilancio, quali servizio rifiuti, servizi mensa, servizi cimiteriali, servizi idrici, ecc., sono rimaste ferme a quanto preventivato nel bilancio di previsione 2020 – 2023, le utenze energetiche, sforano, oltre ogni ragionevole previsione, rispetto a quanto preventivato, per l’anno 2022, per un importo in aumento pari a 1.400.000 euro ed è questa la pura, semplice, evidente e concreta verità.

Quindi, in estrema sintesi, considerato, che né gli uffici comunali finanziari e né questa amministrazione è dotata di “sfera magica” per prevedere pandemie, guerre e aumenti spropositati delle utenze energetiche, il nostro comune ha stimato sulla base delle spese energetiche sostenute negli ultimi sei mesi un aumento del 60% delle “sole” spese di elettricità, gas, carburante, sostenute, per l’illuminazione pubblica, per il riscaldamento e il raffrescamento delle scuole ed altre strutture comunali, per i sei impianti di depurazione, per le stazioni di sollevamento delle acque bianche, per le pompe idrauliche di acqua potabile e tanto altro ancora.

Il nostro Comune, occorre evidenziare, che nonostante, le imprevedibili tensioni geopolitiche in atto, il conflitto bellico e il non ancora definitivo superamento della crisi pandemica, oltre alle marcate pressioni inflazionistiche, ha chiuso nel 2020 e nel 2021 i rispettivi rendiconti di bilancio con risultati positivi, oltre ad ogni ottimistica previsione.

Quindi, per chi sa leggere, i dati contabili analitici e non dare “interpretazioni personalistiche” dei dati macro aggregati presenti nel Bilancio di Previsione 2022 -2024, si renderà conto, che questa “Amministrazione”, ha una Visione Politica, atta a superare questi momenti difficili di crisi globale, con un complesso di azioni che prefigurano il domani della comunità e delle prossime generazioni.

Penso, agli investimenti programmati, per circa 60 milioni di euro, di finanziamenti regionali ed europei, che non gravano, quindi, sul bilancio comunale, ma, che andranno a sostenere il sistema produttivo cassanese, le famiglie e il nostro territorio.

Penso al team di tecnici, “acquisiti” dall’Amministrazione Comunale, per poter partecipare come beneficiari e soggetti attuatori al programma di investimenti e riforme previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Penso all’alta qualità dei servizi di raccolta rifiuti, manutenzione del verde, trasporto, servizi mensa, servizi cimiteriali, servizi idrici, che continueremo ad essere erogati senza alcun aumento nelle poste di Bilancio.

Penso ai programmi come la “Lotta alla povertà” per le nostre fasce sociali più deboli e ai servizi per l’integrazione sociale, al programma “Cassano Motore d’Impresa”, per stimolare l’occupazione nel territorio comunale, contenere lo spopolamento e rilanciare l’imprenditoria Cassanese, accrescere, nel contempo, l’attrattività del nostro territorio e della sua vocazione commerciale.

Penso alla lotta, “solitaria” del Sindaco Papasso, contro l’abusivismo edilizio e contro l’occupazione del suolo pubblico per il ripristino della legalità.

Non rispondendo al consigliere Praino, non si è voluto, semplicemente, scadere in sterili polemiche che non giovano al Consiglio Comunale, infatti, provocatoriamente (e non solo), il consigliere citato, solo successivamente alla seconda tornata del dibattito nel consiglio (dopo qualche suggerimento pervenutogli), una volta depositato agli atti, la mia relazione, ha chiesto di “rileggere alcuni passi della relazione” e non “delucidazioni”, su alcune mie affermazioni.

Rimango perplesso, nel constatare, come questa minoranza non colga gli appelli dello scrivente vicesindaco e del Sindaco, più volte lanciate in seno al consiglio comunale, alla pace sociale e alla coesione sociale ad una “visione Politica di insieme” per il bene collettivo e per il futuro della nostra Cassano, ma si continua con “disarmante dilettantismo” e con “espedienti machiavellici” a tentare di creare tensioni a discapito dell’interesse comune della città, su argomenti, quali formaggi di “dubbia” provenienza e sull’incremento dell’indennità degli Amministratori, avvenuta dopo 21 anni di aspettative, previste dalla Legge di Bilancio 2022 e, ripeto, a carico dello Stato, per i comuni delle regioni a statuto ordinario.