Hanno presenziato il sindaco Gianni Papasso, gli assessori, il presidente del consiglio comunale Notaristefano, tecnici e funzionari dell’ente, e una nutrita rappresentanza delle forze dell’ordine

appartenenti ai corpi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, nonché anche dei Vigili del Fuoco e rappresentanti dei Servizi Sociali, alle operazioni di demolizione degli immobili realizzati abusivamente, individuati nel rione Timpone Rosso di Lauropoli, area Aterp. In azione, fin dalle prime ore della mattinata odierna, gli uomini e i mezzi del settore manutenzione comunale, per abbattere le ultime strutture rimaste ancora in piedi,manufatti e recinzioni, in quanto per altre, nella stessa area, avevano provveduto direttamente, già nei giorni scorsi, con spirito collaborativo, gli stessi autori degli abusi destinatari delle relative ordinanze. Anche gli immobili demoliti nel rione lauropolitano, risultavano inseriti nella lista dei 52 licenziati con apposito atto deliberativo nel 2019 dalla Commissione Straordinaria che in quel periodo ha amministrato Cassano a seguito dello scioglimento degli organi elettivi. L’operazione di ripristino della legalità sul territorio per restituire gli spazi occupati abusivamente alla collettività, a cura dell’amministrazione locale, guidata dal sindaco Papasso, che nell’occasione, tra l’altro, ha lamentato di essere rimasto solo, confortato dalla sua giunta e maggioranza consiliare. Tuttavia con determinazione e coraggio, esponendosi sempre in prima persona, considerato soprattutto che molti degli abusi in questione, individuati e censiti, risalgono a oltre venti anni fa, ha avviato, a partire dal centro urbano di Doria tra i mesi di marzo e aprile scorsi, con 05 immobili demoliti, per poi proseguire qualche tempo dopo, il 10 di maggio nel rione case popolari di Sibari, con 16 immobili demoliti, fino a giungere, oggi, a Lauropoli per eseguire le 27 ingiunzioni, le demolizione notificate dai competenti uffici. Riferendosi all’area Aterp di Timpone Rosso, così si è espresso: «Siamo in un quartiere delicato, spesso interessato sia da vicende giudiziarie che dall’azione della magistratura e delle forze dell’ordine. Siamo qui, ha aggiunto Gianni Papasso, con grande coraggio, così come abbiamo fatto in altre parti del territorio per ripristinare la legalità, recuperare le zone pubbliche occupate abusivamente e riconsegnarle alla comunità. «L’Amministrazione comunale, ha tenuto a sottolineare il primo cittadino nel suo dire, non indietreggia, va avanti con assoluta determinazione perché il concetto del ripristino della legalità sul territorio non deve venire meno. A scopo preventivo, per chi eventualmente pensa di poter costruire abusivamente, deturpando il territorio, noi diciamo che non è più possibile. Per quanto ci riguarda come amministrazione comunale, mettiamo a disposizione i competenti uffici dell’ente, da cui gli interessati possono attingere informazioni, sostegno e ricevere massima collaborazione per concretizzare i propri progetti nel sommo rispetto delle regole, però il territorio va rispettato. C’è un concetto che deve sempre prevalere: «Ciò che è pubblico deve essere pubblico». Il sindaco Papasso, ha, infine espresso parole di gratitudine e di ringraziamento all’indirizzo delle forze dell’ordine e a quanti altri si sono impegnati nei diversi ruoli e funzioni, per la vicinanza e collaborazione ricevuta. I prossimi interventi, interesseranno alcuni fabbricati, anch’essi realizzati abusivamente, di maggiore consistenza, per cui, l’ente locale per poter procedere necessita della collaborazione della Prefettura di Cosenza e degli altri organismi collegati.
Lì, 22.06.2022 Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni –