Dopo aver contratto nuovi mutui ed indebitato nuovamente la città dopo anni, dopo aver assistito all’introduzione della tassa sui cosiddetti terreni livellari (rispolverata a distanza di un secolo dall’istituzione), dopo l’aumento della tari, pensavamo di averle viste tutte e invece ci siamo dovuti ricredere. 

I virtuosi e lungimiranti amministratori di Cassano hanno ben pensato di regalare ai cittadini una nuova tassa che andrà a pesare sui bilanci di tutti coloro i quali producono reddito, per intenderci anche dei pensionati, e parliamo dell’addizionale comunale irpef.
Così, mentre il Sindaco della città si circonda da una struttura di staff da consigliere regionale (che ricordiamo vengono pagati con i soldi dei contribuenti), mentre a destra e a manca è impegnato in maratone presenzialiste fatte di cerimonie, etichette, protocolli vari, mentre sulla stampa e sulle tv vengono raccontate le gesta eroiche e fiabesche dell’amministrazione Papasso, gli uffici competenti hanno difficoltà a far quadrare i conti del bilancio comunale in quanto sembrerebbe vi sia un ammanco di circa un milione e mezzo di euro. 
È evidente che tenere alto e vivo il livello verso l’azione amministrativa, costruire una realtà parallela falsa della città, costa profumatamente e le conseguenze di questo, dopo anni di malgoverno Papasso, ora vengono alla luce. 
Così si è ben pensato di accingere direttamente dalle tasche dei soliti contribuenti con l’applicazione dell’addizionale comunale, piuttosto che con l’aumento della tassa di soggiorno o con l’istallazione di qualche autovelox per fare cassa.
Senza considerare che sempre da quelle tasche poi devono uscire i soldini per quelli che non pagano la tari, si deve coprire il gap della tassa idrica, e da quelle tasche devono uscire anche i contributi per solidarizzare con i cittadini che lottano contro la povertà. E ciò non considerando che la maggior parte dei contribuenti sono dipendenti privati, piccolissimi imprenditori, autonomi o semplicemente pensionati che devono fare i conti, dopo due anni terribili di pandemia, anche con l’aumento generalizzato e sproporzionato del costo della vita.
A questo punto crediamo veramente che l’esperienza amministrativa di questa giunta abbia toccato il livello più basso. Chiediamo, a nome dei contribuenti vessati di Cassano, alla giunta Papasso ed al consiglio comunale tutto di adoperarsi affinché il bilancio possa essere pareggiato senza gravare sulla cittadinanza, ma bensì riducendo le spese eccessive di tutte quelle inutili e superflue consulenze, di cerimonie di rappresentanza, di ricorso a professionisti esterni, e più in generale di tutte quegli eccessi di cui la Città può fare sicuramente a meno.
Ritirare questo punto all’ordine del giorno sarebbe tardivo, ma sarebbe comunque un segnale. Diversamente invece, l’applicazione dell’addizionale Irpef comunale certificherebbe, ove ce ne fosse bisogno, il fallimento politico ed amministrativo di una giunta che da tempo ha esaurito il suo ruolo, lontana anni luce dai cittadini ed incapace di programmare qualsiasi strategia futura di sviluppo per una città che agli occhi di tutti risulta agonizzante e senza futuro.

Cassano allo Ionio 31 Maggio 2022
Movimento politico-culturale
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