Dal 5 al 7 giugno a Campana uno degli eventi più antichi del Mezzogiorno d’Italia.

Campana (CS), 27 maggio 2022 – Una delle più antiche fiere contadine, una tradizione dalle radici profonde che da cinque secoli ha luogo fra le valli e i monti della Presila cosentina. La Fiera della Ronza, dopo due inevitabili anni di stop a causa delle restrizioni legate all’emergenza pandemica, torna finalmente e raggiunge la sua 556°edizione; evento storico di inimitabile valore, affonda le sue radici nel periodo della dominazione aragonese in Calabria. Nel 1464 il Re Ferdinando d’Aragona istituì con apposito privilegio la fiera agricola e del bestiame, che durante il corso dei secoli ha segnato la vita di contadini ed allevatori provenienti dalla Calabria e dalla Basilicata.

L’edizione 2022 si aprirà domenica 5 giugno alle ore 8 con la mostra equina, la giornata dei cacciatori e il concerto alle 20.30 di Davis Muccari & Band mentre lunedì 6 giugno, vigilia della Fiera vera e propria, alle 20.30 ci sarà l’esibizione di Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo. L’apertura ufficiale degli stand fieristici ci sarà martedì 7 giugno, dalle ore 8 in poi, con musica itinerante e l’incontro-dibattito pubblico “Agricoltura, zootecnica, servizi e forestazione: una sfida contro lo spopolamento dei paesi interni, una sfida per il lavoro nelle aree depresse” con la partecipazione dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e le conclusioni del Sindaco di Campana Agostino Chiarello.

Finalmente quest’anno Campana e la sua Fiera tornano protagonisti – ha commentato il sindaco Agostino Chiarello – dopo il lungo e doloroso stop siamo tornati a lavorare affinché la gloriosa Fiera della Ronza possa offrire il meglio dei prodotti territoriali ai compratori e ai turisti che ogni anno vengono sempre più numerosi. La nostra Fiera è a tutti gli effetti un evento identitario ormai conclamato, e si inserisce saldamente nei percorsi del turismo culturale e sostenibile di questo territorio. Attendiamo ora che la Regione Calabria istituzionalizzi definitivamente la Fiera come evento storico regionale”.