Chiusura del Distaccamento dei VV.FF. Volontari: non si è trattato di uno “sfratto” eseguito a norma di legge ma della legittima richiesta, formulata dai proprietari dell’immobile

anche questa volta per iscritto e a seguito di contatti personali con il Commissario Prefettizio Dr. Carlo Ponte, a portare alla chiusura – si dice solo provvisoria – di un presidio di sicurezza attivo a Trebisacce da circa 20 anni al servizio della comunità locale e di tutto l’Alto Jonio calabrese. E non solo! Una richiesta del tutto legittima quindi, quella dei proprietari dell’immobile, che è stata reiterata da oltre due anni e che anche questa volta è stata effettuata con il necessario rispetto delle istituzioni, giustificata da comprensibili esigenze familiari e dalla necessità di mettere mano ai lavori di ripristino dell’immobile. Ovviamente il venir meno della disponibilità della sede, la progressiva carenza di personale che non consentiva già da tempo di garantire la turnazione e il fatto che l’edificio in via di realizzazione al Bivio di Albidona non è ancora pronto, ha portato il Comando Provinciale di Cosenza e il Commissario Prefettizio alla sofferta decisione di liberare l’immobile e di chiudere, seppure provvisoriamente, il Distaccamento in attesa che vengano al più presto completati i lavori della nuova sede, che vengano espletati i Corsi di Formazione del personale che non rappresenta certamente un accessorio superfluo e che si approdi, finalmente, alla riapertura di tale presidio di sicurezza. E questa volta non con il ricorso a personale “Volontario” ma con l’istituzione di un Distaccamento dei VV.FF. di tipo “Permanente” che disponga non solo di una sede decorosa come quella che si sta realizzando, ma anche il personale necessario per farlo funzionare in modo stabile e non a singhiozzo. Per la verità, da quanto si è appreso nelle ultime ore, rimarrebbe tuttora in essere la volontà, da parte del Ministero dell’Interno, di superare la formula del servizio volontario e, relativamente alla parte settentrionale della provincia di Cosenza, di disporre l’apertura dei Distaccamenti “permanenti” di Acri e di Trebisacce che, peraltro, avrebbe a disposizione una nuova e prestigiosa sede, costata circa 300mila euro, dotata di tutti i confort e ben collegata alla viabilità primaria. In attesa però che tutto questo prendesse corpo, forse si poteva dare un’accelerata al completamento della nuova sede e nel frattempo procrastinare di qualche mese la chiusura, seppure provvisoria, di un Distaccamento che ha invece abbassato le saracinesche lasciando scoperta una vasta area di territorio costituita da ben 17 Comuni periferici, di cui gran parte collocati nelle aree interne, in balia di tutti quegli eventi calamitosi nei quali i Vigili del Fuoco Volontari nel corso di questi anni hanno sempre dimostrato tutta la loro perizia e la loro efficacia.
Pino La Rocca