Dottor Jekyll in Champions League, mister Hyde in Serie A. Potremmo riassumere così la Juventus 2020/2021 guidata, nuovamente, da Massimiliano Allegri. O quantomeno quella vista finora. In Europa, i bianconeri sono tra le poche squadre ancora imbattute e già certe di disputare gli ottavi di finale; ma in Italia, la Vecchia Signora naviga mestamente a metà classifica, lontanissima dalle prime posizioni.

Ma qual è il vero volto della Juventus? Quello spietato e imperturbabile delle notti infrasettimanali, o quello timido e impacciato del fine settimana? In medio stat virtus, dicevano i latini; sicuramente non si riferivano al calcio, ma con ogni probabilità la chiave è proprio questa.

Una Champions perfetta

Molte volte, in questo primo terzo di stagione, i tifosi appassionati di scommesse hanno approfittato del rimborso sulle perdite o bonus cashback, perché spesso la Juventus ha tradito le aspettative o, viceversa, ha sorpreso in positivo. A proposito di positività, partiamo proprio dal percorso netto dei bianconeri in Champions League.

Inserita nel gruppo H, la squadra di Torino è partita subito col piede giusto vincendo 0-3 sul campo del Malmo, lo scorso 14 settembre. Due settimane dopo, forse la partita più entusiasmante vissuta dai bianconeri negli ultimi mesi, l’1-0 rifilato al Chelsea campione d’Europa. Poi altre due vittorie contro lo Zenit: 0-1 in Russia e 4-2 a Torino, per un totale di 12 punti su 12 disponibili, 9 gol fatti e solo 2 subiti (miglior difesa insieme a quella di Bayern Monaco e Ajax).

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Una Serie A zoppicante

Molto più altalenante, e fatto di (tanti) alti e (pochi) bassi, il cammino della Vecchia Signora nella massima serie italiana. Dopo il 2-2 all’esordio in campionato contro l’Udinese, sono arrivate due sconfitte consecutive: prima il clamoroso 0-1 interno con l’Empoli, poi il 2-1 al Diego Armando Maradona contro il Napoli. A cavallo tra metà settembre e metà ottobre, la Juventus sembrava aver trovato il bandolo della matassa, sposando a pieno la metafora del corto muso tanto cara al suo allenatore.

Dopo l’1-1 allo Stadium contro il Milan, i bianconeri hanno inanellato una serie di 4 vittorie consecutive in Serie A, tutte con un solo gol di scarto, prima di pareggiare a San Siro contro l’Inter (sempre per 1-1).  Poi di nuovo due tonfi clamorosi, contro Sassuolo in casa e Verona in trasferta, prima della vittoria risicata (1-0) contro la Fiorentina, grazie ad una rete di Cuadrado in pieno recupero, e del netto 0-2 all’Olimpico contro la Lazio.

I perché di questa doppia faccia

Ad un certo punto, Massimiliano Allegri ha chiamato in aiuto persino il dottor Giuseppe Vercelli, psicologo della Juventus, per tentare di capire come mai i bianconeri si trasformino completamente passando dalla Champions League al campionato. Non sappiamo cosa si siano detti, né se abbiano trovato una soluzione a questo comportamento bizzarro: possiamo solo ipotizzare.

La Juventus è una squadra che per quasi un decennio si è “abituata” a vincere lo Scudetto. Non ci è riuscita soltanto l’anno scorso, con Pirlo alla guida, e questo potrebbe aver minato alcune sicurezze nello spogliatoio. Se poi ci mettiamo qualche acciacco fisico dei soliti noti (Dybala, Ramsey e Chiellini su tutti), e le poche alternative soprattutto a centrocampo (dove Rabiot, McKennie e Bentancur non convincono appieno), diventa difficile trovare continuità di risultati.

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Dove può arrivare la Juventus?

Con la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League già in cassaforte, i bianconeri possono concentrarsi sul campionato almeno fino a primavera, quando si giocheranno le prime gare ad eliminazione diretta. E lì, tutto può succedere: la storia del calcio è piena di squadre che a novembre dominavano e a marzo facevano poi fatica, e viceversa. E la Champions, dagli ottavi in poi, diventa imprevedibile.

In campionato, pensare ad una rimonta non è utopia. La stessa Juventus di Allegri, anni fa, più o meno allo stesso punto della stagione si era ritrovata con oltre 10 punti dal Napoli, salvo poi inanellare una serie di 14 successi consecutivi, per poi trionfare a maggio.

I punti a disposizione in Serie A sono ancora tantissimi, e tutto può ancora succedere. O almeno, questo è quanto si augurano i tifosi della Vecchia Signora.