Sono ripresi, e questa volta dovrebbero andare fino in fondo, i lavori di prolungamento, ampliamento e ristrutturazione del pontile grazie al finanziamento di circa 1milione di euro assegnato come prima tranche dal Ministero delle Opere Marittime.

Sospiro di sollievo, dunque, per i pescatori del luogo ma anche per quanti hanno a cuore uno dei marcatori identitari più importanti e caratteristici della cittadina jonica gelosamente legata alla sua antica tradizione marinara. Per la cronaca, dopo la posa in mare dei piloni che dovranno sostenere il prolungamento e l’ampliamento dell’antico molo, i lavori erano stati sospesi nella data 13 luglio scorso, proprio in coincidenza con l’operazione “Mayor” avviata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari e sfociata, come è noto, nello scioglimento del Consiglio Comunale e nel Commissariamento del Comune e non pochi, considerata la strana coincidenza, avevano messo in relazione diretta i due avvenimenti. In realtà, alla luce dei fatti non è stato così, tanto è vero che l’Impresa di Giuseppe Franco specializzata in opere marittime, sollecitata dal Commissario Prefettizio dr. Carlo Ponte a riprendere i lavori ed a rispettare il crono-programma che prevede la consegna dell’opera entro il mese di ottobre, ha rimesso mano al cantiere e sta realizzando la piattaforma in cemento armato che dovrà collegare tra loro i piloni e rendere la superficie del pontile forte, omogenea e capace di resistere, specie in inverno, alla devastante forza delle onde. Altri lavori dovranno invece ripristinare la pavimentazione in legno e completare il tutto con impianti di illuminazione e arredo urbano. Una volta finito, il pontile sarà più lungo di 34 metri, avrà sul fronte-mare una chiusura a T della lunghezza di 24 metri e sarà quindi adatto all’ormeggio delle paranze e delle barche della piccola pesca. Certo, sarebbe stato meglio se i lavori fossero proseguiti durante l’estate approfittando della bonaccia del mare. Ora bisognerà fare i conti con le possibili mareggiate che anche nel corso del mese di ottobre potrebbero condizionare il prosieguo dei lavori che comunque, a prescindere da questo, dovrebbero (il condizionale in questo caso è d’obbligo!) essere conclusi nei tempi previsti nell’appalto.
Pino La Rocca