Sono passati mesi dalla chiusura delle scuole, ma purtroppo i ragazzi di Morano Calabro rimangono a casa. A tre giorni dall’apertura, purtroppo, non ci saranno gli studenti nell’istituto S. Severino, ma le ruspe.

Considerato lo stato dei lavori di demolizione della palestra, ancora in piena attività, ci domandiamo quanto sarà possibile rientrare. Il diritto allo studio in questo Paese è diventata un’utopia. La cittadinanza è ostaggio della campagna elettorale del sindaco e dei selfie dell’assessore preposto, fregandosi del danno alla cittadinanza. La superficialità, l’incompetenza e la continua ricerca di voti di Nicolò De Bartolo “detto Nico”, candidato per l’ennesima volta alla regione, per un incarico prezzolato di sottogoverno (perché solo a questo può aspirare), oggi ha distrutto i diritti e le speranze dell’intera comunità. “Il coraggio di cambiare per non cambiare niente”, è questo il vero slogan gattopardesco del sindaco.
L’educazione accessibile e di qualità è il primo strumento per la crescita ed emancipazione delle giovani generazioni. Per questo motivazione chiediamo, le immediate dimissioni dell’ass. Sonia Cozza, complice silenziosa del mal governo di questa vergognosa e inutile amministrazione.

F.to capogruppo MoranoLab
Giannatale TRAMAGLINO