Successo di pubblico e critica per l’evento organizzato da Lavinium Srl in collaborazione con i produttori locali e l’amministrazione comunale.

Puntare sulle identità enogastronomiche di cui è ricca Cerchiara per guardare complessivamente alla valorizzazione del borgo arroccato sul Monte Sellaro. E’ stato questo il filo conduttore dell’evento “Cerchiara capitale del pane e dell’olio” che ha fatto registrare una folta presenza di pubblico nel week end scorso, per lo più turisti che dalla costa hanno scelto di visitare Cerchiara attratti dalle sue bellezze architettoniche e per la qualità dei suoi prodotti identitari: il pane in primis, motore dell’evento di promozione turistica, e poi l’olio tutte le altre eccellenze della filiera enogastronomica che anima il borgo e la piana.

«Storie di donne e uomini, che in questo piccolo borgo del Pollino hanno creato un valore aggiunto unico, un vero brand il cui valore sfugge ancora ai più, ma esiste ed è fortissimo – spiega Enrico De Luca, ideatore per Lavinium srl dell’evento in collaborazione con l’amministrazione comunale di Cerchiara – In un momento storico in cui l’identità è il vero baluardo da difendere, Cerchiara appare come un unicum di competenze, attrattori naturali, e bellezze storiche uniche. Un humus che contribuisce a determinare quel terroir che genera le competenze che trovano nel pane e nell’olio la loro massima espressione».

Nel borgo in cui il pane è simbolo dell’artigianalità che resiste al tempo ed alle mode ed ha saputo essere un prodotto di valore che. caratterizza il paese del Pollino, la manifestazione ha creato attorno ai prodotti della terra un attrattore turistico di ampio respiro che ora deve essere «consolidato per valorizzare le donne e gli uomini che in questa parte di Calabria portano avanti una tradizione ricca e variegata di sapori e saperi» ha dichiarato l’assessore Giuseppe Ramundo, vice sindaco ed assessore alle attività produttive.

Attorno alla idea di Laivinium srl i produttori del borgo hanno scelto di essere i protagonisti in un evento che l’amministrazione guidata dal sindaco, Antonio Carlomagno, ha saputo sostenere cogliendone il valore. «Vedere il nostro centro storico pieno di gente e l’unità creata attorno a questo evento – ha sottolineato il primo cittadino – è il segno che la strada tracciata è quella giusta ed ora sta a noi saper sostenere con scelte adeguate l’intraprendenza e la voglia di fare per poter continuare ad esaltare Cerchiara e le sue identità alimentari».

Il perimetro dell’evento entro il quale è stato proposto il percorso gastronomico con i panifici Monti, Mauro e Vito Elisa, le aziende vitivinicole Acroneo, Rocca Brettia e Poderi Greco in abbinamento ai piatti a base di pane, e poi ancora l’olio di Eleusi, la norcineria de L’oasi delle carni e dei salumi, le delizie dell’azienda Agricola Valentino, le confetture di Mela è e il liquorificio 1864 Bosco Liquori, è stato letteralmente invaso dai partecipanti che nel rispetto delle norme anti covid hanno degustato le identità alimentari, tra le bellezze del centro storico di Cerchiara vestito a festa per l’occasione.

«Questo borgo ha infinite potenzialità – ha spiegato De Luca – che in pochissimi altri borghi è possibile trovare tutte insieme. Per questo vale la pena continuare per valorizzare al meglio Cerchiara e la sua storia fatta di buono e di bello».

«Il format ormai è rodato – ha concluso il consigliere con delega al turismo, Bonifacio Grisolia – e proseguiremo adesso, tra ottobre e novembre, con l’evento dedicato agli oleifici della zona, sperando di avere un riscontro ancora maggiore di pubblico».