Venerdì 6 agosto 2021, alle ore 19.30, Comune di Roseto Capo Spulico, Assessorato alla Cultura, AnimasvevA, presentano la mostra MARGINALIA – in Continuum…, a cura di Gianluca Covelli.

L’Amministrazione Comunale di Capo Spulico anche quest’anno dedica un importante spazio al contemporaneo aprendo per il terzo anno consecutivo le porte dell’Antico Granaio alle esposizioni d’arte presentando uno storico gruppo di artisti, attivo sin dagli anni settanta del secolo scorso, composto da Francesco Correggia, Luigi Magli, Rocco Pangaro, Giovanni Vatrella.

“AnimasvevA”, ormai emblema che contraddistingue le tante iniziative di carattere culturale del Borgo Autentico Calabrese, presenta un’importante mostra d’arte curata dal Direttore Artistico, che vedrà esposte nella suggestiva location, ai piedi del Castrum Petrae Roseti, le opere realizzate site-specific dal collettivo in un continuum spazio-temporale, seguendo una poetica che travalica ogni condizionamento, trasversale e interrogante.

La presentazione si attua in due momenti, due atti introduttivi, che vedranno la partecipazione di
Rosanna Mazzia – Sindaco di Roseto Capo Spulico, Lucia Musumeci – Delegata alla Cultura,
Gianluca Covelli – Direttore Artistico AnimasvevA
e degli artisti Francesco Correggia, Luigi Magli, Rocco Pangaro e Giovanni Vatrella.

Ogni momento sarà dedicato.

Il primo, introduce la mostra MARGINALIA – in Continuum…, per la cura di Gianluca Covelli, che presenta uno storico gruppo di quattro affermati artisti che palesano affinità e coesione nel consegnare, attraverso una serie di AZIONI in successione continua spazio-temporale con il luogo, un progetto ambientale e immersivo al pubblico. Il progetto, che vede al centro un laboratorio di idee, presenta diverse installazioni appositamente concepite per gli spazi dell’edificio e tende a indagare l’invisibile respiro espresso dall’intima relazione che s’avvia dalle opere e si diffonde nell’avito spazio dell’Antico Granaio. Si tratta di un dialogo che il presente instaura con il passato in continuum con l’ambiente storico, seguendo l’imperativo elaborato dal gruppo sin dalla sua costituzione: luogo/opera – opera/luogo, rovesciando il canonico rapporto dell’opera con il luogo.

In un secondo momento sarà presentata la performance, Letture… Da Walter Benjamin a Joseph Beuys di Francesco Correggia, che s’avvia da un’installazione, site specific, ispirata alla produzione letteraria del filosofo e dall’artista e performer tedesco.

Concept –

È all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro che, nel 1975, s’incrociano i percorsi di Francesco Correggia, Luigi Magli, Rocco Pangaro e Giovanni Vatrella, allora giovani artisti che cominciavano a porsi delle domande, a dialogare e confrontarsi sulle teorie dell’arte e in particolar modo sul senso del fare arte al sud. Nasce così un laboratorio d’idee con l’intenzione di misurarsi con le problematiche del territorio in riferimento alla questione meridionale, al rapporto con il pubblico e le problematiche sociali, soprattutto, aprendo un confronto con le istituzioni pubbliche all’ora ben lontane dal dibattito sul fare arte anche nella sua dimensione ontologica.

Fin da subito l’interesse del gruppo si rivolge a indagare i bisogni e le domande degli abitanti dei piccoli borghi e dei centri rurali, le persone, i contadini, la loro vita reale, con chi non aveva alcuna occasione di esprimere le proprie idee, aprendo un proficuo dialogo con essi confrontandosi sulla percezione di una realtà situata. L’intento era quello di un agire poetico e politico, attraverso la cultura visiva ed esperienziale, che muoveva dal territorio e dai margini del sistema dell’arte per espandersi oltre ogni confine con la finalità di prendere coscienza, oltre alle problematiche legate al mondo dell’arte, anche di quelle sociali, antropologiche ed economiche, aprendo una discussione sui temi caldi del tempo che sono ancor oggi così vivi e urgenti: l’ambiente, i bisogni, le aspettative, la politica e le aspirazioni, con il vivo desiderio di conseguire un fine nobile e legittimo.

Scelsero di operare non solo al margine di una pagina già scritta, ma di rovesciare il rapporto dell’opera con il luogo. Non più l’opera nel suo naturale luogo deputato, espositivo come musei e gallerie, ma il nonluogo che diventava luogo, dell’arte, dal nonluogo all’opera e dall’opera al nonluogo. Vecchi ruderi, campagne incolte e abbandonate, parti di paesaggio, o altri luoghi celati dall’incuria dell’uomo, diventavano gli effettivi supporti dell’opera anzi divenivano l’opera nella dimensione di un’arte situata. La volontà degli artisti, o degli operatori visivi come all’ora usava, non era quello di operare per avere una visibilità o un’immediata riconoscibilità, ma piuttosto un operare silenzioso, senza vincoli e utilitarismi, per una riflessione sull’arte profonda e autentica.

Da qui, la mostra, Della pittura il margine, che si tenne a Catanzaro nel 1979, con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti, il cui direttore era Carmine di Ruggero, astrattista di rilievo, con testi teorici di Francesco Correggia e Luigi Magli. A partire da questa prima mostra si teorizzano le linee programmatiche e i contenuti di “Marginalia”, in una dimensione concettuale nuova che vede come argomento centrale il fondamento del pensiero filosofico sull’arte. A seguire nel 1980 il gruppo di artisti pubblica, Manifesto n. 2, che denuncia l’assenza delle istituzioni pubbliche nel promuovere l’arte contemporanea. All’inaugurazione, nelle sale della Provincia di Catanzaro, la mostra si presentava in totale assenza di opere d’arte, le sale completamente vuote con le sole pareti bianche e gli artisti sull’uscio a distribuire il ciclostile del manifesto affisso all’ingresso. Le polemiche divamparono. Nello stesso anno il gruppo presenta la mostra Marginalia. Luogo/opera – opera/luogo, allestita negli spazi in ristrutturazione del Comune di San Lucido (CS), dove erano ancora presenti macerie e calcinacci. Più che una mostra un inoltrarsi ai bordi dell’arte. Parte dell’iniziativa anche un dibattito, dal tema Operatori visivi ed enti pubblici. Interazione e/o autogestione?, al quale parteciparono artisti, antropologi e operatori culturali, nel mettere a fuoco gli argomenti e le problematiche affrontate dal gruppo, sin dal tempo della sua costituzione. Riflessioni intorno al concetto di “luogo” come spazio generativo in relazione all’“opera” nel suo sviluppo dialettico e critico in divenire con l’ambiente; il nonluogo dell’arte.
Il tema del rinnovamento al margine, dunque, fa da filo conduttore alle opere e alle installazioni in mostra, che spaziano tra pittura, disegno, arte oggettuale, interventi site-specific e performance, sviluppando una incisiva ricerca atta ad acquisire maggiore consapevolezza del complesso e difficile momento che stiamo attraversando. Gli artisti per mezzo della loro personale indagine artistica cercano di captare al tempo presente anche gli stimoli fisici e psichici di notevole intensità che stanno determinando oggi la nuova mutazione antropologica in atto, soggetta nel suo lento evolversi ad accelerazioni e shock che già portano a un cambiamento epocale.
L’esposizione è il risultato di un’indagine del collettivo sul presente, sui meccanismi della percezione e su come questa possa essere da stimolo, attraverso accurate e sistematiche ricerche, nell’acquisire nuova conoscenza partendo proprio dalla cultura visiva ed esperienziale nel tracciare un nuovo viaggio che muove dal luogo e dai dispositivi artistici creati ad hoc. 
Gianluca Covelli
Storico dell’Arte
Artisti
Francesco CORREGGIA, Luigi MAGLI, Rocco PANGARO, Giovanni VATRELLA.
Interventi
Saranno presenti:
Rosanna Mazzia, Sindaco di Roseto Capo Spulico
Lucia Musumeci, Delegata alla Cultura
Gianluca Covelli, Direttore Artistico – AnimasvevA
 
Scheda Info
Progetto: MARGINALIA – in Continuum…
Luogo: Antico Granaio, Castrum Paetri Roseti, Roseto Capo Spulico
Introduzione: Domenica 6 agosto 2021, ore 19.00 – 21.30

Mostra: MARGINALIA – in Continuum…, 06/08 – 10/09/2021
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, 21:00 – 24.00
giorni festivi, pomeriggio 19:00 – 23:00
Promossa da: Comune di Roseto Capo Spulico, Assessorato alla Cultura
Prodotta da: AnimasvevA
Progetto di e a cura di: Gianluca Covelli
Info: Ai sensi della normativa vigente, per partecipare agli eventi è necessario essere muniti di GREEN PASS, che dovrà essere esibito al personale addetto agli ingressi insieme ad un documento d’identità.