Ecodistretto: a 24 ore da un Consiglio Comunale durato oltre 7 e conclusosi con l’impegno alla sospensione delle procedure da parte della Maggioranza, si vanno delineando, attraverso comunicazioni ufficiali, le posizioni delle parti in causa.

Da parte sua il Sindaco Paolo Montalti, «preso atto – si legge in una comunicazione istituzionale – che una parte consistente della comunità attraverso una petizione popolare ha mostrato di essere contraria all’ipotesi di un Ecodistretto a Villapiana», nel confermare l’impegno a «chiedere all’Assessorato Regionale una sospensiva temporanea (per i mesi estivi) delle procedure riguardanti l’Ecodistretto», ha ribadito la volontà «di dialogare e confrontarsi costruttivamente con la cittadinanza e con le forze politiche e sociali» e si è impegnato a «costituire in tempi brevi, insieme alla Minoranza, un tavolo tecnico supportato da esperti di livello nazionale per garantire la più ampia e trasparente consapevolezza di ciò che dovrebbe essere l’Ecodistretto di Villapiana immaginato come un’opportunità e non come uno strumento di pericolo o di danno alla comunità». Prendendo però atto che i tecnici che hanno relazionato hanno detto trattarsi solo di “trattamento a freddo e selezione ottica dei rifiuti”, hanno inoltre escluso la presenza di una “discarica di servizio” e garantito l’assenza di fumi, di emissioni e di pericolosità di impianti che rispondono a rigorosi requisiti di sicurezza previsti e richiesti dall’Europa, il primo cittadino non ha accantonato l’ipotesi di riprendere a tempo debito, con il supporto degli esperti, il ragionamento e l’approfondimento della questione per pervenire a una decisione, qualunque essa sia, ma in ogni caso accettata e condivisa dalla popolazione locale. «Un Sindaco ha poteri che non sono assoluti e illimitati e quello che ha fatto il sindaco Montalti – viene ribadito in una nota della Minoranza “Insieme per Villapiana” – è illegittimo in quanto non era nei suoi poteri dare la disponibilità del comune di Villapiana di accogliere la realizzazione dell’Ecodistretto al servizio dell’area ATO Cosenza-Nord, né era nei suoi poteri chiedere l’avallo dell’ATO senza averne discusso con la sua Giunta e con il Consiglio Comunale… In realtà – si legge ancora nella nota diffusa dal capogruppo Domenico Filardi – non c’è un atto d’impulso, non c’è una determinazione degli uffici, né un parere dei tecnici comunali attraverso il quale si assumono la responsabilità delle procedure avviate e il Sindaco non ha nemmeno il potere di delegittimare una petizione popolare promossa dal Comitato Cittadino per dire NO all’Ecodistretto perché a suo dire non rappresenterebbe la maggioranza dei cittadini, né tantomeno di criticare la scelta dell’istituzione ecclesiastica, rappresentata dai tre Parroci di Villapiana di prendere una posizione netta e decisa sul NO alla realizzazione di questo impianto…». Preso quindi atto delle risultanze positive del Consiglio Comunale, il Gruppo di Minoranza IpV ha contestato l’Assessore Regionale De Caprio autore di una dichiarazione, a dire della Minoranza, elogiativa nei confronti di «un Sindaco che non rispetta le regole della democrazia e offensiva nei riguardi dei cittadini di Villapiana tenuti all’oscuro della questione fino al 20 luglio 2021» e, nel contestare all’Assessore De Caprio la non conoscenza del territorio e della sua storica vocazione turistica, lo ha invitato a fare visita a Villapiana «per fargli conoscere – si legge testualmente nella nota diffusa dal capogruppo Filardi – il nostro bellissimo mare, insignito della Bandiera Blù così tanto decantata dalla Maggioranza. Potremmo così accompagnarlo – si legge ancora – sulle nostre colline per ammirare un paesaggio bello e suggestivo che va dalle montagne del Pollino e si espande dal golfo di Taranto fino alle coste del Crotonese e – si legge infine nella nota di IpV – potremmo fargli visitare le innumerevoli aziende agricole che sul nostro territorio producono eccellenze che ci invidiano e che esportiamo in tutto il mondo. Di fronte a questo scenario naturale sarebbe così lui stesso a dire che questo non può essere il posto ideale dove realizzare un Ecodistretto con tutti i rischi e i pericoli che esso comporta».
Pino La Rocca