Ecodistretto: prima di arrivare a una decisione consapevole e definitiva ci dovrà essere un adeguato e laborioso periodo di approfondimento su tutta la materia che riguarda la tipologia impiantistica di un Ecodistretto.

Se ne comincerà a parlare, a partire dal Consiglio Comunale monotematico convocato per martedì 20 luglio, alle ore 18.00, presso il Pala-Congressi del Centro Polivalente, che sarà il primo step destinato a informare i cittadini di Villapiana su che cosa è realmente un Ecodistretto. E’ quanto ha dichiarato al cronista il Sindaco Paolo Montalti precisando di aver deciso insieme al suo esecutivo di delocalizzare i lavori del Consiglio Comunale dall’Aula Consiliare al Centro Polivalente per favorire la presenza dei cittadini senza però infrangere le regole anti-Covid, con l’obiettivo quindi di provare subito a tranquillizzare la popolazione facendo chiarezza sulla natura reale di un Ecodistretto. Sarà comunque un Consiglio Comunale abbastanza “caldo” nel quale è previsto il contributo scientifico dei tecnici che hanno elaborato il progetto sugli Ecodistretti da realizzarsi in Calabria per risolvere una volta per tutte il grave problema dei rifiuti, riducendo però al minimo l’eventuale impatto ambientale. Come un fiume in piena, il primo cittadino di Villapiana ha spiegato di non aver risposto a caldo (per non esacerbare gli animi) alle provocazioni alimentate a suo dire da tanti improvvisati “soloni” che pontificano sulla base di evidenti pregiudizi sull’impiantistica prevista all’interno di un Ecoditretto e sulle procedure che ne precedono e ne accompagnano la realizzazione. Primo cittadino ha perciò comunicato che, per cominciare a fare chiarezza e ad evitare il diffondersi di informazioni tendenziose e/o incomplete, ai lavori del Consiglio Comunale, oltre ai Consiglieri di Maggioranza e di Opposizione, parteciperà di persona l’Ingegnere-Capo del pool dei progettisti degli Ecodistretti in Calabria nominato a suo tempo dall’ex Governatore Mario Oliverio e, insieme a lui, ci sarà il Direttore pro-tempore dell’Arpacal e altri tecnici del Dipartimento-Ambiente della Regione Calabria. L’auspicio dichiarato del primo cittadino è che vengano nel frattempo abbassati i toni della discussione, a suo dire fomentati dai soliti agitatori del popolo e dagli esponenti di una politica ipocrita finora incapace in Calabria di risolvere il problema ancestrale dei rifiuti solidi urbani che finora ha fatto la fortuna solo dei privati, perché, sempre a suo dire, in un clima di maggiore serenità e di dialogo si ragiona meglio e con maggiore discernimento. Intanto, per rimanere sulla cronaca, dopo la massiccia manifestazione popolare svoltasi a Villapiana Scalo nella quale è stato gridato un deciso NO all’Ecodistretto, la discussione è proseguita sui Social alimentandosi di tantissimi contributi, assumendo non di rado toni decisamente alterati anche da parte di persone decisamente moderate e nel frattempo, come abbiamo riferito nei giorni scorsi, è sorto un apposito Comitato spontaneo che, dichiaratosi subito apolitico e di natura civica, si è messo subito in azione aprendo una sottoscrizione nelle tre piazze di Villapiana e per coordinare, successivamente, tutte le iniziative di lotta orientate a ribadire un deciso NO a quello che dagli esperti di Ingegneria Ambientale viene definito “un impianto di trattamento, di recupero e di valorizzazione dei rifiuti solidi urbani all’interno del quale è possibile la gestione di diverse tipologie di rifiuti derivanti dalla raccolta differenziata e trattati nell’ottica di massimizzare i recuperi e di minimizzare i costi”. Al momento, comunque, la disputa tra le due posizioni, vista dal di fuori, sembra di difficile componimento e sarà alquanto difficile pervenire, in tempi brevi, a una decisione che, qualunque essa sia, il primo cittadino ha dichiarato augurarsi possa essere il più possibile consapevole e condivisa.
Pino La Rocca