ROMA, 15 LUG 2021 – Al netto di una possibile idoneità del progetto, tutta da verificare e fortemente discutibile nei tempi, è dannosa e potenzialmente illegittima la scelta operata dagli enti locali relativa alla realizzazione del cosiddetto “ecodistretto” presso il comune di Villapiana.

Scelta tra l’altro assunta in maniera unilaterale e appresa dai cittadini dagli organi di stampa.

Tra territorio e collettività vi è un profondo legame, che deve necessariamente sfociare in una gestione condivisa dello stesso. Le decisioni che riguardano il territorio devono essere prese in modo collettivo dagli enti preposti e dalla collettività che quel territorio lo vive.

Da un lato, è pura follia non prevedere al posto di un mega impianto per grandi quantità, più impianti per piccole quantità, in ossequio alle specificità territoriali. La provincia di Cosenza è la terza d’Italia per estensione geografica e mal si presta ad una simile, impattante, soluzione.

Dall’altro lato, posta la ciclica emergenza rifiuti in Calabria, il metodo è totalmente sbagliato. Così non si responsabilizzano i cittadini, chiamati ad una corretta e puntuale raccolta differenziata, che oggi non vede alcuna puntuale tariffazione né porta a porta spinto. Si finisce solo con lo scaricare rischi e danni ambientali a contesti territoriali deboli dal punto di vista economico, sociale, politico. Tali realtà sono, infatti, più propense a cedere al “ricatto ambientale”, al degrado del territorio e delle sue componenti biologiche in cambio di interessi altri o di altri.

Francesco Forciniti Portavoce alla Camera dei Deputati – L’Alternativa C’è