di Fabio Pugliese, autore del libro “Chi è Stato?”, ex presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”.

Nei giorni scorsi è tornata alla ribalta l’On. Tuttologa Elisa Scutellà con le solite roboanti dichiarazioni (degne delle sue passate sul Tribunale di Rossano), che possono essere così sintetizzate: «per il nostro territorio, con l’ammodernamento della Sibari-Corigliano-Rossano c’è una occasione che non possiamo permetterci di perdere; a quanti accampano critiche su una fantomatica mancanza di finanziamenti preciso che, per come avvenuto anche per altri progetti, verranno stanziati al momento opportuno come è accaduto per il Megalotto 3; le critiche e le polemiche che sento da più parti auspico non nascano da mere finalità politiche».

L’On. Tuttologa Scutellà però non rinuncia a fare propaganda politica e, quindi, a ringraziare «in particolar modo, per l’encomiabile lavoro, il sottosegretario Cancelleri» mentre lancia stoccate sul sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi sostenendo che negli ultimi mesi «sono avvenute diverse riunioni nelle quali lui aveva appreso e condiviso il tracciato mentre oggi vuole sul tema un dibattito pubblico». Poi sentenzia: «la possibilità è stata data. È come quando gli si dà ad un bambino dei soldi con i quali può comperare la merenda…». In pratica, deve deciderei il bambino Stasi se vuole comprare la merenda o se vuole rimanere a digiuno.

All’On. Tuttologa Elisa Scutellà si unisce la Senatrice Abate che afferma di ritenere che «il ritardo dell’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano in merito alle decisioni da prendere sul tratto di sua competenza Sibari-Rossano è ingiustificato e preoccupante. Si rischia di far saltare la costruzione di una infrastruttura fondamentale per la città e l’intera area vasta».

A questo punto sarei addirittura tentato di rinunciare al tentativo di fare chiarezza: gente incompetente non merita risposta! Lo faccio solo perché le enormità sono tali e tante che rendono questa vicenda un incubo se consideriamo che l’On. Tuttologa Scutellà è una Deputata alla Camera delle Repubblica Italiana mentre l’Abate occupa un posto in seno al Senato della Repubblica Italiana.

Innanzitutto il Ministero delle Infrastrutture, nei giorni scorsi, ha chiarito che per quanto riguarda il nuovo asse stradale fra il Viadotto Coserie e Sibari (in variante al vecchio progetto preliminare definitivo del Megalotto 8 mai finanziato per oltre 20 anni), che nel mese di giugno 2021 saranno avviate le fasi relative alla redazione del progetto di fattibilità tecnico economica (A -PFTE) e della sua approvazione. Entro giugno 2022 sarà approvato il progetto preliminare definitivo mentre entro marzo 2023 sarà concluso il progetto preliminare esecutivo da mandare in gara di appalto ma – chiarisce il Ministero delle Infrastrutture – sia la gara che l’aggiudicazione dei lavori e, quindi, la successiva consegna dei lavori non ha, ad oggi, una data stabilita da cronoprogramma poiché non c’è, quindi non esiste, alcun finanziamento.

Nel merito è stato già detto dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” che sulla Statale 106 ad oggi c’è solo un finanziamento di 864 milioni di euro, c’è un Commissario che risponde all’A.D. di Anas, Ing. Simonini ma, i fondi disponibili sulla Caserie – Sibari, sono solo quelli relativi solo a questa fase di progettazione preliminare e non corrispondono neanche lontanamente ai tanto annunciati 150 milioni di euro dell’On. Tuttologa Scutellà.

Per dirla in parole semplici: stiamo spendendo qualche decina di milione di euro solo per realizzare un nuovo preliminare che ha lo stesso ed identico valore del vecchio preliminare del Megalotto 8. Si spera solo che questo nuovo progetto non sia archiviato per decenni per mancanza di fondi lasciando in piedi vincoli preordinati all’esproprio sul nostro territorio…

Infine, è bene chiarire, che il progetto preliminare definitivo del Megalotto 3 andò in gara solo dopo che furono reperite le risorse pari a 969 milioni di euro. Mentre il progetto definitivo esecutivo fu approvato per un importo di 1.335 milioni di euro. Il Governo Renzi-Gentiloni dovette quindi solo provvedere a completare il finanziamento iniziale che, comunque, copriva il costo complessivo del progetto preliminare.

Nel merito della Coserie-Sibari non c’è – certifica il Ministero delle Infrastrutture – un solo centesimo di euro sull’Opera da mandare in gara (anche perché ancora oggi non c’è un progetto!), tant’è che è stato annunciato che entro la fine dell’anno il CIPE delibererà in tal senso. Guarda caso giusto dopo le elezioni regionali…

A dicembre 2021/gennaio 2022, ovvero 6 mesi prima di giugno 2022 quando sarà concluso il progetto preliminare definitivo esecutivo (sempre se il cronoprogramma sarà rispettato), valuteremo se il CIPE avrà deliberato un finanziamento per il progetto preliminare dell’Opera: fino ad allora sarebbe auspicabile non strumentalizzare le problematiche esistenti sulla Statale 106 per finalità politiche evidentemente legate alle prossime imminenti elezioni regionali con annunci che non trovano alcun riscontro nella realtà.

Ing. Fabio Pugliese