Le dichiarazione dell’ex Commissario alla Sanità della Calabria Scura sono gravissime e rappresentano la cartina al tornasole della situazione sanitaria che pesa, sempre più, sulle spalle dei cittadini calabresi,

inermi innanzi a quanto appare ormai irrisolvibile da un decennio, ma che la politica deve affrontare in maniera determinata e seria, se non si vuole rimanere “ostaggio” di logiche incomprensibili che verrebbero a mettere in discussione anche la stessa democrazia. Scura non ha avuto mezzi termini nel descrivere i Commissari Cotticelli e Longo “dilettanti allo sbaraglio”, riferendosi alla evidente incapacità dei due di affrontare la crisi sanitaria che richiede in Calabria precise capacità di carattere manageriale e amministrativo. Non a caso, la Lega ha chiesto da mesi, per come anche sostenuto dal mondo del civismo, al Governo la nomina dei reparti speciali della Guardia di Finanza per poter redigere i bilanci e verificare le eventuali illegittimità e/o illiceità nelle condotte assunte presso le ASP calabresi. La cosa che ancor di più meraviglia, per come evidenziato dal Commissario Saccomanno e dal responsabile del Dipartimento Sanità D’Alessandro, é il silenzio in questa direzione dell’intera classe politica. Oggi le parole di Massimo Scura devono preoccupare l’intero Governo nazionale e tutti i cittadini calabresi. La Lega, comunque, non consentirà che la sanità calabrese venga ulteriormente distrutta e gestita da soggetti che non appaiono assolutamente adeguati, con la creazione di ulteriori disservizi, danni, disastri e tragedie.

Lì, 12 giugno 2021.

​​​​​​​ Il Commissario Regionale Lega​​​​​ ​​​​​​Giacomo Francesco Saccomanno