di Pino La Rocca
Da Amendolara a Sibari, da Sibari a Castrovillari: è stata questa la via crucis dello Sportello decentrato dell’Agenzia delle Entrate che, come tanti altri servizi sacrificati sull’altare della presunta razionalizzazione, ha abbandonato i territori generando altri gravi disagi ai cittadini dell’Alto Jonio considerati sempre più utenti di serie B,

sovraccarichi di doveri ma diseredati di ogni diritto tra cui, quello più importante, di una sanità dignitosa. Lo Sportello decentrato dell’Agenzia delle Entrate, come è noto, originariamente aveva sede ad Amendolara. In seguito, dopo anni e anni di battaglie condotte dagli amministratori locali e anche dagli impiegati, è stato chiuso ed è stato delocalizzato a Cassano Jonio-Sibari considerata, la nuova sede, più baricentrica e tale da soddisfare le esigenze sia delle popolazioni dell’Alto Jonio che di parte della Sibaritide. Ma dopo appena 6 anni di sofferta esistenza iniziata nel 2014, lo Sportello di Sibari è stato chiuso, – si è detto con una misura provvisoria che doveva terminare il 14 febbraio 2021 – ma ormai sono passati tanti mesi e lo Sportello di Sibari, sito in via Callistene, nonostante i reiterati solleciti del Sindaco di Cassano Jonio Gianni Papasso che si è impegnato a mettere a disposizione gratuitamente un’altra sede presso la Delegazione Municipale che dista pochi metri dalla sede originaria, non è stato più riaperto e tutta l’utenza di questi territori, come un banale pacco postale, è stata dirottata su Castrovillari. Con il risultato, tra l’altro, di congestionare quell’Ufficio che, da quanto è risaputo, non gode certo di un organico al completo. Risultato: per una semplice pratica burocratica, come per esempio chiedere il rilascio del Codice Fiscale o chiederne il duplicato per averlo smarrito, o per registrare una semplice locazione, un povero cittadino, ancora peggio se anziano, di Canna, di Nocara, di Castroregio, di Oriolo, di Alessandria del Carretto, di San Lorenzo Bellizzi… che già da Sibari distavano 60/70 chilometri, sono costretti a recarsi nella città del Pollino aggiungendo altri 30/40 chilometri per raggiungere l’Agenzia delle Entrate di Castrovillari, non potendo contare, tra l’altro, su adeguati collegamenti pubblici. Come detto, a nulla sono valsi finora i solleciti del Sindaco Papasso che ha scritto più volte alla Direzione Regionale e Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, senza però ottenere finora quanto dovuto. Anche in questo caso, per la verità, come era già avvenuto in occasione della chiusura dello Sportello di Amendolara, i 17 Sindaci dell’Alto Jonio hanno perso l’occasione di fare gioco di squadra in danno, come sempre, delle popolazioni locali.
Pino La Rocca