
Per loro stessa ammissione nelle telefonate intercettate nel corso degli ultimi venti giorni dai carabinieri, su ordine della locale Procura, volevano mettere «a ferro e a fuoco Castrovillari». E ci sono riusciti. Ma è durato poco, grazie al lavoro dei detective dell’Arma dei carabinieri e della magistratura del Pollino. Incendi e danneggiamenti, dunque, con l’obiettivo, anch’esso palesemente dichiarato, d’estorcere denaro alle vittime. Imprenditori e commercianti, naturalmente. Così, cinque persone sono state fermate nella popolosa frazione di Lauropoli, a Cassano Jonio, a conclusione delle indagini partite dopo ripetute azioni incendiarie registratesi a Castrovillari proprio nelle ultime settimane.
Le indagini sono state coordinate dal procuratore capo della città del Pollino Eugenio Facciolla e dal proprio sostituto Simona Manera. LEGGI ARTICOLO COMPLETO
