In merito ai numerosi articoli recanti la notizia del sequestro di un “canile abusivo” nel comune di Corigliano-Rossano, è doveroso da parte dell’Associazione Anima Randagia di Catanzaro comunicare quanto segue. Purtroppo nella nostra maledetta e amata terra le piccole Associazioni di Tutela Animale combattono giornalmente contro la piaga del randagismo, contro l’ignoranza culturale, contro i canili lager, contro le inadempienze istituzionali, contro le illegalità e contro soprattutto quelle “persone” alle quali in un modo o nell’altro possiamo arrecare “fastidio”.
Invito tutti gli utenti a soffermarsi sulla bellissima foto che è stata pubblicizzata per diffondere la notizia. Una notizia “sconfortante” accompagnata dalla visione di un cane “paraplegico” che cammina grazie ad un carrellino. Mi viene spontaneo domandare, nelle strutture Autorizzate, trovate cani con carrellino? Nelle struttura Autorizzate, trovate cani liberi o con ampi spazi? Amati, curati e salvati dalle più svariate situazioni di abbandono o maltrattamento? La risposta? E’ no. Nelle strutture autorizzate un cane paralizzato non può essere detenuto perchè richiede un dispendio di soldi immane per essere sottoposto ad intervento di neurochirugia, per essere pulito, lavato, per vivere in un luogo degno di accogliere un’anima che si trascina quando non ha possibilità di usare un carrellino. Sembra un pò un controsenso associare questa bellissima foto con la parola “canile abusivo”.
Anima Randagia conosce Heidi-Una Vita da Cani fin dalla sua nascita; ne conosce i sacrifici, la dedizione, le delusioni, i pianti e le gioie. Hedi-Una Vita da Cani in questo momento rappresenta tutte le piccole Associazioni che “abusivamente” MA CON IL CUORE si occupano in silenzio di chi non ha voce. Siamo tutti Heidi-Una Vita da Cani.
Non è nostra competenza occuparci della parte giuridico/legale della vicenda, ma combatteremo fianco a fianco ai colleghi e amici di Rossano affinchè possa farsi chiarezza; affinchè le responsabilità siano attribuite partendo dalla Fonte e non solo contestate all’utente finale. Farsi chiarezza sul perchè si è intervenuti dopo 7 anni su una struttura in vista delle prossime elezioni comunali. Chi ha interesse sul bene evidenziato??
Urliamo a gran voce che i controlli vengano effettuati con la stesa foga e la stessa pubblicità e in modo più massiccio e responsabile soprattutto a carico di tutte quelle strutture Autorizzate a detenere cani, i NOSTRI cani nei bellissimi canili calabresi, a carico delle Asp veterinarie e degli obblighi che hanno per legge soprattutto in materia di controllo del benessere animale che esercitano nelle strutture Autorizzate, a carico di quei Comuni che ancora oggi non hanno alcuna convenzione con strutture Autorizzate ma chiedono costante aiuto a chi di autorizzato ha solo un’iscrizione ad un Albo Regionale, a carico della Regione che non ha mai attuato un piano adeguato di prevenzione e sensibilizzazione Valido per la piaga del randagismo.
L’abusivismo è un reato certo, come lo è tutto ciò che circonda il business del randagismo, che circonda tutti gli attori protagonisti e non protagonisti che lo “comandano”. Le Associazioni sono stanche e presto si faranno sentire. Unite e compatte come fecero nel 2016 creando L’Urlo di Angelo, il cane ucciso barbaramente a Sangineto, proprio provincia di Cosenza. L’Urlo di Angelo esiste ancora, e noi continueremo ad URLARE sempre più forte.
Francesca Console
Presidente Associazione Anima Randagia – Catanzaro

