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Parco Termale “Grotta delle Ninfe”: il PD fa chiarezza

Posted on Dicembre 13, 2018 By Redazione


CERCHIARA DI CALABRIA –  Parco Termale “Grotta delle Ninfe”: il Partito Democratico fa chiarezza sulla revoca della Delibera con cui si intendeva esternalizzarne la gestione intestandosi la paternità della revoca e spiegandone i motivi. Lo ha fatto attraverso una nota-stampa a firma del Segretario Cittadino del Partito Livio Chidichimo attraverso la quale ne spiega le ragioni. 

«La richiesta di convocazione del Consiglio Comunale del 10 dicembre scorso – ha scritto il Segretario del partito a nome dei tre consiglieri del PD – è stata presentata dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico formato da Giuseppe Armentano, Rosina Grisolia e Antonio Lucente, in quanto si é ritenuto opportuno mettere in discussione, per ragioni tecnico-politiche, la volontà dell’amministrazione comunale di affidare in concessione a privati il Parco Termale da sempre appartenuto alla comunità cerchiarese, tanto è vero che gran parte dei cittadini hanno esternato il proprio disappunto rispetto all’affidamento a privati». Il ripensamento rispetto alla Delibera precedentemente approvata da parte dei 3 consiglieri del PD a cui in Consiglio si sono associati i 3 consiglieri di Minoranza, sempre secondo il Segretario Chidichimo, è derivato dal fatto che il Bando pubblicato dalla CUC prevedeva nuove condizioni ritenute in netto contrasto rispetto alla Delibera precedente in quanto introduceva la modifica di parametri essenziali che avrebbero potuto esporre il comune di Cerchiara a possibili ricorsi e contenziosi, con un aggravio, quindi, di gravose spese in danno dell’intera collettività. «Ecco perché – ha scritto Livio Chidichimo tornando a contestare il decisionismo del sindaco – dopo un’ampia discussione interna al partito, si è giunti a questa decisione politica, di fatto non orientata a contestare l’idea di privatizzazione in quanto tale, ma stigmatizzando in particolare il comportamento tenuto dal Sindaco, privo da tempo della Maggioranza, rispetto all’ennesimo mancato coinvolgimento dei membri del gruppo consiliare del PD su decisioni di tale importanza. Del resto – si legge ancora nella nota del PD – i consiglieri Lucente e Grisolia avevano espresso parere favorevole all’esternalizzazione della gestione del Parco Termale perchè l’esecutivo aveva assunto formale impegno che prima della pubblicazione, ci sarebbe stata una discussione più ampia e un confronto specifico sul Bando in questione. Cosa che non è mai realmente avvenuta». Oltre alle modifiche introdotte nel Bando unilateralmente dal sindaco, il Gruppo Consiliare del PD, nell’apprezzare la sensibilità dimostrata dai 3 consiglieri di Minoranza rispetto a un bene così prezioso per la comunità cerchiarese, ritiene inopportuno che un’amministrazione comunale, in scadenza di mandato (si vota in primavera), si assuma la responsabilità di una decisione ritenuta “approssimativa e non conveniente” sul futuro (15 anni) di una risorsa essenziale per lo sviluppo del territorio. Nel sottolineare infine un sincero apprezzamento per la posizione decisa e coraggiosa assunta dai consiglieri, Livio Chidichimo, come Segretario del PD e in qualità di nuovo Responsabile Provinciale per il Turismo e l’Ambiente del Partito Democratico, dopo il risultato raggiunto, ha auspicato un serio e costruttivo confronto sul destino che si vuole riservare alla preziosa risorsa rappresentata dal Parco Termale e all’annesso Centro Benessere. «Il partito – ha scritto Livio Chidichimo – è stato e sarà sempre disponibile a qualsiasi forma di dialogo e si impegnerà a valutare seriamente tutte le proposte che provengono dalla società civile e non, capaci di risollevare le sorti di una comunità a forte vocazione turistica e ricca di enormi potenzialità. Il rispetto e la volontà reale di un confronto che faccia tesoro delle diverse opinioni trasformandole in occasione di crescita e di arricchimento – ha ammonito il Segretario del PD – sono ingredienti indispensabili per qualunque ragionamento politico e sociale. In questa ottica – ha sottolineato Livio Chidichimo – il Consiglio Comunale, in quanto espressione della volontà popolare, è sovrano e questo Consiglio Comunale è stato la prova che il mancato dialogo non premia, anzi condanna. Quanto accaduto – ha osservato Chidichimo – non deve perciò essere motivo di giubilo ma di riflessione, perchè mai come oggi l’unità della nostra società è essenziale, anche rispetto ai già tristi fatti del Raganello che hanno coinvolto e profondamente colpito l’intera comunità. Ma per poter mantenere l’unità e la coesione – ha concluso il Segretario del PD – non si può prescindere da queste condizioni».
Pino La Rocca
 

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