Continua, con grande successo, la presentazione nelle scuole de “La favola del piccolo Cisse”,il libro del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli (stampato a sue spese e distribuito ratuitamente, da poco anche sul web), che racconta la tragedia epocale dell’immigrazione, narrando l’incredibile, fiabesca, reale e commovente storia del bambino della Costa D’Avorio di 5 anni sbarcato, poco più di un anno fa, il 15 luglio 2017, da solo, da una grande nave militare tedesca stracarica di migranti, al porto di Corigliano, alla ricerca del suo papà in Europa,
dopo che la mamma , una volta arrivati in Libia, dopo aver faticosamente e miracolosamente attraversato il deserto, era stata imprigionata dagli scafisti criminali, mentre, sulla spiaggia di Sabratha, stava per salire, insieme al suo piccolo Cisse, su un vecchio barcone diretto in Italia.
Dopo Rende e Corigliano, e da poco anche in Toscana, a Bagno a Ripoli( Firenze), martedì 27 novembre “La favola del piccolo Cisse” sarà presentata a San Fili, in una manifestazione pubblica, organizzata dal locale Istituto Comprensivo Statale, nell’aula magna, a partire dalle ore 10, con la partecipazione della dirigente scolastica dell’I.C., Angela Corso, dei sindaci di San Fili, Antonio Argentino, di San Vincenzo La Costa, Gregorio Iannotta, insieme naturalmente allo stesso Corbelli, che ha raccontato e documentato questa storia (che lo ha visto tra i protagonisti nella parte finale) che sta continuando ad affascinare e commuovere tutti quelli che la leggono, ad iniziare dai giovani studenti e dai loro insegnanti.
Una fiaba moderna e reale che è stata definita un capolavoro immortale e paragonata, per primo dal prof. Giuseppe De Rosis, alla favola di Pinocchio. Un’opera immortale destinata, secondo la docente Unical Aquilina Sergio, alle future generazioni. Corbelli sottolinea come “questa storia del bambino ivoriano sia l’emblema della grande tragedia dell’immigrazione, ma anche del miracolo dell’accoglienza e della solidarietà che vincono sull’indifferenza e sull’odio, sul male e sulle ingiustizie, sul razzismo e sulla xenofobia”.
Fabio Pistoia

