In merito agli ultimi spiacevoli episodi che hanno visto protagonista il sindaco Antonio Russo, aggredito fisicamente la prima volta e che successivamente dopo pochi giorni, si è visto incendiare anche la residenza estiva- o come dice la documentazione sulla stessa-associazione nautica della famiglia, esprimiamo le nostra sincera solidarietà.
Ogni forma di violenza va condannata a prescindere da chi la subisce, e noi lo abbiamo sempre fatto già a partire dal Gennaio 2017 quando invitammo, attraverso il nostro consigliere comunale Davide Tavernise, il senatore del Movimento cinque stelle Nicola Morra al consiglio comunale straordinario indetto per affrontare il problema dell’incendio all’auto del ex assessore ai lavori pubblici Saverio Capristo. Non solo, attraverso lo stesso senatore, abbiamo investito l’ex comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, il Colonello dei Carabinieri Ottaviani, segnalando la carenza di personale in cui la stazione dei Carabinieri di Crosia versa. E da allora due unità in più rispetto allo scorso anno sono giunte sul nostro territorio rafforzando il lavoro straordinario degli agenti in servizio nel nostro comune. Non solo, abbiamo più volte chiesto alla maggioranza di investire in videosorveglianza risorse del bilancio comunale per rafforzare la sicurezza di questo paese, richiesta però purtroppo annunciata dalla maggioranza ma mai messa in atto. Detto ciò, abbiamo letto attentamente le accuse velate che il sindaco ci ha lanciato accusando le forze politiche di opposizione di stare in silenzio difronte a tali eventi e colpevoli anche loro in parte dell’imbarbarimento del clima politico cittadino. Queste accuse le rigettiamo al mittente per un semplice motivo, la nostra azione politica in questi anni si è sempre distinta per il nostro spirito propositivo quando si volevano portare avanti le istanze dei cittadini e della nostra comunità. Certo è , che quando ciò non è successo, come in ultimo sul caso della persecuzione politica del consigliere Teresa Aiello ci siamo dovuti opporre a giochi di potere che nulla hanno a che fare con il bene dei Crosioti. La nostra attesa nel prendere posizioni pubbliche è dovuta al riscontro del lavoro degli inquirenti sugli episodi che il sindaco Russo ha vissuto. Poichè se da una parte condanniamo la violenza, dall’altra non possiamo accettare che si possa strumentalizzare un paese intero facendolo passare come un covo di delinquenti in diretta regionale su emittenti televisive. Non possiamo accettare che faccende famigliari e professionali del sindaco possano essere usate per avviare una campagna elettorale a proprio uso e consumo. Non possiamo accettare mezze verità. Invitiamo piuttosto il sindaco, di segnalare, poiché li ha visti in faccia e a volto scoperto, i suoi aggressori e dimostrare che ciò che sta subendo sia dovuto alla sua azione amministrativa e non alla sua sfera privato-personale. Allora li si, che saremo ben lieti di accompagnarlo fino al Dipartimento Distrettuale Antimafia di Catanzaro insieme ai nostri rappresentati alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica, già informati sui fatti, per gridare e denunciare insieme NO ALLA VIOLENZA.
Gruppo Consiliare Movimento cinque stelle Mirto-Crosia

