TREBISACCE – Da cittadina jonica, come veniva correntemente chiamata finora, Trebisacce ha acquisito il diritto di fregiarsi del nome di città. «Con Decreto del Presidente della Repubblica recante la data del 31 gennaio 2018, Trebisacce diventa Città». Ne ha dato notizia, con legittima soddisfazione, il sindaco Francesco Mundo che,
insieme agli amministratori in carica, venerdì 20 aprile 2018 sono stati convocati presso la Prefettura di Cosenza e qui S.E. il Prefetto Tomao ha consegnato loro il prestigioso Decreto. Appena circolata la notizia sul web, molti amministratori dei comuni vicini e molti cittadini si sono complimentati con lui per l’ambito riconoscimento. «Un risultato e un riconoscimento importante – ha commentato il primo cittadino sul web rispondendo ai messaggi augurali – che ci rende fieri e orgogliosi perché corrisponde a un indubbio riconoscimento politico-amministrativo. Tutto ciò – ha aggiunto il sindaco Mundo – conferma che Trebisacce è cresciuta anche culturalmente e civilmente e possiede oggi tutti i requisiti strutturali e una qualità della vita degna di una città. Un sentito ringraziamento – ha aggiunto l’avv. Mundo estendendo le felicitazioni alla città di Scalea che ha ottenuto lo stesso ambito riconoscimento – va al signor V. Regino, all’ing.Tommaso Stamati e a tutti coloro che hanno collaborato per istruire la pratica che ci ha consentito di raggiungere questo prestigioso traguardo. Grazie ai Vice-Prefetti dottori Pezone, Tarsia e Greco. Grazie al Ministro Minniti e soprattutto al Predidente della Repubblica Mattarella che ha sottoscritto il Decreto». Ovviamente la notizia circolata sul web è stata accolta con legittima soddisfazione un po’ da tutti anche se non sono mancate le solite frecciatine ironiche. Riportiamo il giudizio più ricorrente: questo prestigioso riconoscimento non venga interpretato come un traguardo raggiunto ma come uno stimolo e una sollecitazione a fare di più e di meglio per meritare un appellativo così impegnativo. Appello rivolto, ovviamente, non solo agli amministratori. “Fatta la città – ora bisogna fare i cittadini”. Questo il richiamo rivolto invece ai trebisaccesi, sollecitati a riscoprire ed a valorizzare di più e meglio il senso dell’identità e dell’appartenenza, a cercare di volare alto ed guardare oltre gli steccati ideologici e politici e a dare il proprio fattivo contributo per riempire di contenuti l’appellativo di città che, altrimenti, rimarrebbe solo tra le righe del Decreto Presidenziale.
Pino La Rocca

