
che ha osato dubitare che la fusione non sia quella semplice e meravigliosa soluzione a tutti i mali coriglianesi e rossanesi, così come declamata dai “fusionisti”. Il nostro è pronto a sciorinare leggi, regolamenti, date e circostanze, forte della sua qualifica di ex amministratore pubblico che alterna a quella di membro del coordinamento dei comitati pro fusione.
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