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Finalmente “trovato” il brigante Palma

Posted on Dicembre 16, 2016 By Redazione

Le notizie finora pubblicate da studiosi o ricercatori sull’identità del brigante Strafaci detto “Palma” sono diverse e non complete. Solo pochi hanno individuato la data della nascita nel 17 marzo 1829 e la maternità. Nell’atto n. 136 del 16 agosto 1831 del registro delle nascite del comune di Longobucco in deposito presso l’Archivio di Stato di Cosenza si legge che «la signora Maria Strafaci di anni venticinque di professione filatrice domiciliata in Longobucco contrada S. Domenico» è comparsa davanti al Sindaco

– Ufficiale dello stato civile Domenico Fiorita, «[…] ha presentato un bambino» e dichiarato «[…] che lo stesso è nato naturalmente da essa medesima dichiarante Maria Strafaci, nel dì diciassette Marzo dell’anno mille ottocentoventinove, alle ore sette, nel Comune di Caloveto. […] Ha dichiarato di dare al Bambino il nome di Pietro Domenico». È annotato anche che lo stesso 16 agosto è battezzato nella chiesa di S. Maria Assunta in Cielo di Longobucco.
La conferma che si tratta della nascita di quello che sarà il “brigante Palma” viene da una copia conforme dell’atto di nascita n. 136 del 1831 rilasciata dal Sindaco di Longobucco G. Nicoletti il 25 ottobre del 1861 «da servire per solo uso della Giustizia Penale» nel processo contro la banda Palma perché «Nicola Mazziotti di Pietrapaola denunziava la comitiva di Domenico Strafaci Palma di Longobucco composta di 8 individui» per «averlo sequestrato nel 28 luglio [1861 nel territorio di Pietrapaola], tenendolo ostaggio per 12 giorni, ed averlo liberato, avendone ricevuto circa ducati trenta di oggetti cibarj».
Pertanto le esatte generalità del “Brigante Palma” sono: Strafaci Pietro Domenico di Maria nato a Caloveto (CS) il 17 marzo 1829, dichiarato a Longobucco il 1831 dove è, poi, vissuto.
Comunque ho anche accertato che dal 1829 al 1831 nel comune di Caloveto non risulta dichiarata la nascita di questo bambino.
Inoltre nello stesso atto n. 136 del registro in consegna al Comune di Longobucco si legge la uguale dichiarazione riguardante la nascita del bambino con delle difformità nella presentazione della dichiarante che riguardano la professione e la contrada urbana di domiciliazione: professione levatrice e contrada Piazzetta. Come mai ci si domanda?
Dalla verifica fatta sui 221 atti del registro di nascita dell’anno 1831 risulta che la dichiarazione è stata presentata per 137 nascituri dalla levatrice Elisabetta Gradulone abitante in contrada Piazzetta, per poche decine dall’ostetrica Maria Longobucco e per i rimanenti dai parenti. Certamente qualche foglio del registro era già preparato dall’impiegato che scriveva la professione e la contrada che riguardava la levatrice Gradulone.
Ecco perché si trovano queste discordanze fra i due atti.

Palmino Maierù

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