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Alto Jonio: l’assessore Musmanno promette la rivoluzione nei trasporti

Posted on Marzo 15, 2016 By Redazione

Riorganizzare tutta la rete del trasporto pubblico in Calabria per evitare gli sprechi e per riequilibrare l’offerta di mobilità su tutto il territorio regionale. E’ l’impegno solennemente assunto dall’assessore regionale ai Trasporti prof. Roberto Musmanno che ieri mattina, a seguito delle sollecitazioni del presidente della Commissione Trasporti della Regione Mimmo Bevacqua e del sindaco di Trebisacce Franco Mundo, ha incontrato i sindaci dell’Alto Jonio, le associazioni e le forze sociali che lamentano da tempo il crescente isolamento in cui è relegato il Comprensorio per la ormai definitiva scomparsa dei treni e per la drastica riduzione delle corse degli autobus da parte della Regione.

All’incontro operativo, ritenuto da tutti molto efficace e costruttivo, oltre al presidente Bevacqua, ha partecipato anche il dottor Rocco Carlomagno titolare dell’azienda di trasporti Saj che nell’Alto Jonio assicura i collegamenti tra i paesi montani e quelli con la Litoranea e che, sostituendosi ai treni ormai scomparsi, collega Trebisacce e l’Alto Jonio al capoluogo di Provincia Cosenza e, attraverso una serie di corse interregionali, al resto d’Italia. A prendere l’iniziativa di questo incontro, d’intesa con i sindaci dei paesi interni nei quali di recente c’è stato un drastico taglio di corse, è stato il primo cittadino di Trebisacce Franco Mundo che ha evidenziato tra l’altro come l’Alto Jonio sia l’unico Comprensorio calabrese privo di un collegamento diretto con l’aeroporto regionale e soprattutto con la città capoluogo di Catanzaro. L’assessore Musmanno, dimostrando un’approfondita conoscenza dei territori e delle problematiche inerenti il trasporto pubblico ha spiegato, da perfetto docente universitario, come si possono reperire risorse mettendo ordine nell’attuale situazione di caos e di sprechi per riequilibrare un sistema definito “a gomitolo” che presenta pesanti e costose sovrapposizioni di corse in alcuni tratti a scapito di un servizio più equilibrato e soddisfacente. Prendendo ad esempio uno di questi tratti l’assessore Musmanno ha rivelato che nel tratto Lamezia-Catanzaro insistono ben 89 corse giornaliere di autobus e che spesso e volentieri le corse dei treni e quelle degli autobus si sovrappongono lasciando scoperti interi territori. «Per mettere ordine nel caos nel quale finora le aziende di trasporto hanno “sguazzato” e per reclutare risorse da distribuire laddove la mobilità è in crisi – ha ammonito l’assessore Musmanno – bisogna abbandonare l’idea dell’autobus che prende l’utente sotto casa e lo accompagna a destinazione senza tappe intermedie. Per far bastare le risorse disponibili (191milioni dello Stato, 25milioni della Regione e 20milioni di premialità), stiamo mettendo mano ad una vera rivoluzione riorganizzando tutta la rete trasportistica regionale prevedendo “snodi” di I° e 2° livello in grado di convogliare e smistare l’utenza verso le destinazioni più importanti. Per fare questo – ha aggiunto il prof. Musmanno ragionando come esperto e non come politico – chiediamo la collaborazione delle 28 aziende regionali di trasporto che devono evitare di “scannarsi” tra loro a discapito dell’utenza e mirare semmai ad un sistema consortile che aiuti la Regione a razionalizzare costi e benefici a esclusivo interesse dell’utenza». Il titolare della Saj, da parte sua, si è dichiarato disponibile a collaborare al nuovo progetto non prima però di aver sottolineato che nel frattempo nel’Alto Jonio la Regione ha tagliato i trasporti del 20% ed ha abolito la corsa per Catanzaro. Diversi sindaci hanno apprezzato e preso per buono il progetto a cui sta lavorando l’assessore ma hanno ribadito le gravi criticità di un territorio troppo marginalizzato. Buone notizie comunque per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza: dal prossimo 21 giugno, con il nuovo orario estivo, la Regione ha proposto a Trenitalia l’allestimento di due corse di treni giornalieri Paola-Bari in modo di consentire la coincidenza con i treni veloci della Tirrenica ma tutto questo, secondo l’assessore, non dipende dalla regione ma da Trenitalia e dal Governo.
Pino La Rocca

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