È morto sul colpo per un violento trauma cranico il sedicenne caduto dal balcone di un edificio a San Giorgio Albanese in circostanze ancora da chiarire. È questo l’esito dell’autopsia effettuata oggi nell’ospedale di Rossano. Gli accertamenti avrebbero anche escluso la presenza di ferite che non siano compatibili con la caduta. Il perito, Valter Caruso, primario di anatomia patologica nell’ospedale di Castrovillari, si è riservato comunque per altri esami.
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La zampogna, antico strumento musicale a fiato di origine pastorale e agreste, sopravvive all’incalzare della modernità grazie alla passione popolare ed il suo suono melodioso viene esaltato ogni anno in occasione delle feste natalizie. In realtà il Natale non è Natale senza il suono caratteristico della zampogna e se questo strumento popolare sopravvive all’assalto delle diavolerie musicali moderne il merito è di chi ne coltiva la passione e cerca anche di trasmetterla alle nuove generazioni come memoria storica della civiltà silvo-pastorale da cui provengono tutti i paesi delle aree interne dell’Alto Jonio.
Si è ripetuto anche quest’anno, nelle due parrocchie di San Nicola di Mira e del Cuore Immacolato della B.V.M., il tradizionale rito dell’arrivo dei Re Magi che, secondo la leggenda ripresa dal Vangelo di Matteo, sarebbero partiti dal lontano Oriente e, guidati da una stella-cometa, nel giorno dell’Epifania sarebbero arrivati a Gerusalemme a rendere omaggio al re dei Giudei portandogli in dono oro, incenso e mirra. Per la verità il rito sacro dei Re Magi, che nella cittadina jonica affonda le sue radici nella notte dei tempi, appartiene alla Chiesa Madre di San Nicola di Mira e fino ad alcuni anni addietro il rito, denominato “Jàm a ttirà a stella”,
È la convinzione del procuratore Facciolla che coordina le indagini sul caso di San Giorgio Albanese. Oggi l’autopsia sul corpo del ragazzino
Scattano gli arresti per due uomini. Sequestrati fucili e selvaggina
Probabilmente il giovane Mattia Vangieri, il 16enne morto nella notte dell’Epifania cadendo dal balcone di un palazzo a San Giorgio Albanese, è rimasto vittima di una “bravata” tra amici. Un gioco pericoloso tra coetanei che avrebbe spinto una piccola comitiva di amici a “scalare” le palazzine di notte, saltando da un balcone all’altro, magari salire sui tetti.