
Indagati per una “montagna” di falsi sinistri stradali, diverse decine di false indennità di invalidità permanente e un caso di infanticidio.
Sono ben 144 gl’indagati che tra Corigliano Calabro e Rossano in questi giorni stanno ricevendo la “visita” da parte degli ufficiali di polizia giudiziaria della Guardia di finanza che stanno notificando loro l’avviso di conclusione delle indagini preliminari firmato dal giudice del Tribunale di Castrovillari (foto), Letizia Benigno, relativo alla maxinchiesta “Medical market”. Tra essi figurano numerosi professionisti, in particolare medici ed avvocati, coinvolti, a vario titolo, nei due filoni della megaindagine condotta dal sostituto procuratore Simona Rizzo.
Il primo è quello relativo alle truffe in danno delle compagnie d’assicurazione per una “montagna” di falsi sinistri stradali, e di quelle consumate ai danni dell’Istituto nazionale della previdenza sociale con decine e decine di presunte false indennità d’invalidità permanente, riconosciute per via giudiziale presso l’ex Tribunale di Rossano in forza di ritenute false certificazioni mediche e relazioni peritali commissionate a consulenti tecnici d’ufficio da parte dei giudici chiamati a valutare e a decidere sulle cause previdenziali. Patrocinate, in particolare, da un’avvocatessa, per conto dei ritenuti falsi invalidi oggi tutti indagati insieme a lei.
Smascherati grazie al lavoro d’intelligence condotto dalla Guardia di finanza attraverso lunghi periodi d’intercettazioni telefoniche ed ambientali nei confronti di professionisti, dei loro studi e di ambulatori pubblici. Nel “mirino” degl’investigatori il patronato d’assistenza facente capo all’ex consigliere comunale e provinciale dell’Udc Antonio Carmine Caravetta, coi suoi impiegati e collaboratori, e lo studio legale dell’avvocato coriglianese Assunta Rotella, entrambi ed a lungo oggetto d’intercettazioni.
Cimici nello studio medico ed intercettazioni sulle utenze telefoniche pure nei confronti della nota pediatra coriglianese Stefania Paladino, indagata in qualità di consulente tecnico d’ufficio per i giudici dell’ex Tribunale rossanese.
Tra gl’indagati spiccano pure i nomi d’altri noti medici come lo psichiatra Fedele De Novellis, l’ortopedico Cesare Fontanella, il fisiatra Eugenio Alfonso Caruso.
Ad “assemblare” dinanzi ai giudici di Rossano le ritenute certificazioni mediche “tarocco” – in taluni casi recanti persino patologie onomasticamente errate – secondo il pm Rizzo ci pensava proprio l’avvocato Rotella, la quale nel periodo oggetto d’indagine risulta aver patrocinato una vera e propria mole di cause in materia previdenziale istruite dal patronato di Caravetta. La supposta “rapina” in danno dell’Inps ammonterebbe a circa due milioni di euro.
Il filone stralcio riguarda invece il ritenuto caso d’infanticidio. Indagati quattro coriglianesi, il medico 53enne Sergio Garasto, la 37enne Stefania Russo, la 43enne Nunziatina Falcone ed il 33enne coriglianese Piero Andrea Zangaro, in concorso, per la ritenuta “soppressione” del feto partorito al settimo mese di gestazione dalla Russo il 15 maggio del 2012 all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano. Ora sono tutti “attesi” dal giudice per l’udienza preliminare…

