Ieri a Corigliano la visita quasi “a sorpresa” di Barca (Pd). E c’era pure il sindaco Geraci…
Nella Sibaritide del post alluvione del 12 agosto scorso s’affaccia pure l’ex ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca, intellettuale di pregio ed oggi leader nazionale de “I luoghi idea(li)”, dinamica associazione culturale del Partito democratico. Barca ieri mattina quasi “a sorpresa” è stato a Corigliano Calabro, accompagnato dal referente nell’area della Sibaritide-Pollino, Antonello Pompilio.
Ed ha assicurato il proprio impegno, e il sostegno dell’associazione nazionale che presiede, nelle future azioni di recupero dello stato dei luoghi, in particolare di quei tanti luoghi che nella Sibaritide rivestono grande interesse per il turismo culturale.
Ad ascoltarlo, con grande interesse, v’erano pure il sindaco coriglianese Giuseppe Geraci ed il suo vice, Francesco Paolo Oranges, esponenti civici di centrodestra e certamente lontani per loro tradizione dal pensiero progressista di Barca.
«Che la Calabria si potesse aprire partendo dalla Sibaritide l’ho imparato presto – ha detto l’ex ministro – sin dal mio primo impegno per lo sviluppo dei territori nel lontano 1998; molti anni dopo, le vicende della vita, l’incrocio fra l’incarico di ministro e l’incuria del territorio culminata con l’evitabile esondazione del fiume Crati di qualche anno fa, mi hanno riportato in questa terra dove ho visto più da vicino l’acuto stridore fra le possibilità di sviluppo e lo stato delle cose».
Barca s’è soffermato a lungo però sulle potenzialità della?Sibaritide: «le ho toccate con mano e qui ho incontrato persone che credono al cambiamento e sono pronte a rischiare per raggiungerlo: sindaci legalitari, funzionari dello Stato di straordinaria competenza, imprenditori sani e dinamici, tutta gente capace di non rassegnarsi e di reagire all’acqua e al fango».

