Vittima un impiegato comunale fermato da stranieri incappucciati ed armati. “Colpi” notturni presso un distributore e una farmacia
Altri tre gravissimi colpi di puro banditismo a Corigliano Calabro. La città jonica è nella stretta d’una morsa criminale senza precedenti ormai da alcuni mesi. Una stretta e una morsa che non conoscono soste d’alcuna sorta: non passa giorno che la cronaca non sia costretta a registrare episodi su episodi. E di certo ciò che emerge in cronaca rappresenta la minima parte di ciò che realmente accade sull’intero, vasto e disseminato territorio cittadino. I cui residenti sono molto preoccupati. Adesso si ha persino paura d’uscire dall’uscio di casa senza le dovute “cautele” e la necessaria prudenza.
Quel che è accaduto nel pomeriggio di giovedì ad un impiegato comunale la dice drammaticamente lunga. L’uomo aveva da poco effettuato un prelievo allo sportello dell’istituto di credito presso il quale ha il proprio conto corrente. Un prelievo di modesta entità, per le proprie necessità e le spese di giornata: 100 euro. Dalla popolosa frazione dello Scalo cittadino s’è diretto in auto verso l’altrettanto popolosa frazione marina di Schiavonea. Giunto nei pressi della poco distante contrada Boscarello, dove risiede, riceve l’“invito” a fermarsi da parte d’alcune persone “incappucciate” con dei passamontagna – pare dall’accento straniero – che lo hanno incrociato a bordo di un’autovettura di colore bianco, parlandogli dal finestrino. L’impiegato ha paura e non si ferma affatto. Ma questi accelerano, lo sorpassano e gli puntano in faccia un’arma – una pistola – mentre un altro occupante della stessa auto mostrava un’altra pistola. A quel punto l’uomo, terrorizzato, ha ceduto all’esplicita richiesta di consegnare i soldi che teneva. I rapinatori sono subito sfrecciati via. La vittima ha immediatamente allertato i carabinieri. Il sospetto è che la banda che lo ha rapinato l’abbia seguito sin da quando aveva prelevato il contante allo sportello bancomat. Le ricerche dei carabinieri non hanno dato alcun esito.
Nella notte tra giovedì e ieri, invece, l’“Anonima furti” che impazza in città ha messo a segno due colpi in zone centralissime. Il primo ai danni della farmacia Romanelli ubicata in contrada San Francesco, proprio a qualche centinaio di metri dalla caserma sede della Compagnia dell’Arma. I ladri hanno forzato una saracinesca laterale e spaccato una vetrata servendosi con ogni probabilità d’una clava di metallo pesante. Guadagnato l’ingresso della farmacia hanno puntato dritto al registratore di cassa, dal quale hanno prelevato l’intera somma contante che conteneva quale “fondocassa”: 300 euro.
L’altro colpo è stato consumato presso il bar della stazione di servizio “Energetiche” della famiglia Strigari, ubicata in contrada “Torre di Mezzo” a un tiro di schioppo dallo Scalo, lungo il vecchio tracciato della Statale 106. Stesso scenario di quanto accaduto in farmacia: qui però i ladri hanno sfondato la vetrata della porta. E bottino all’incirca della stessa entità, qualche centinaio d’euro custodito come “fondocassa” del registratore.

