Dopo quattro anni d’intensa attività investigativa ed operativa passa di mano il gravoso “testimone” in terra di ‘ndrangheta
Dopo quattro anni d’intensissima attività di direzione investigativa ed operativa, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Corigliano Calabro – che ha giurisdizione sull’intero territorio dell’Alto Jonio cosentino – lascia questa sede per andare a dirigere il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Salerno.
Il capitano Pietro Paolo Rubbo cede il gravoso “testimone” al tenente Francesco Barone: è lui che a partire da domani guiderà la locale Compagnia dell’Arma.
Il capitano Rubbo, in procinto di lasciare Corigliano alla volta di Salerno, nella mattinata di ieri ha voluto incontrare i rappresentanti della stampa locale non solo per un cordiale saluto di commiato e per la presentazione ufficiale del suo successore ma pure per illustrare il bilancio finale della propria attività al comando della Benemerita sibarita.
Un bilancio ricchissimo di positivi risultati, che ancora una volta ha fatto distinguere – come da “tradizione” ormai consolidata – la Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro come la “più produttiva” tra quelle afferenti al Comando provinciale di Cosenza.
Dall’ottobre 2010 sono state infatti numerose le operazioni importanti per la cronaca condotte sotto l’esperta guida del capitano Rubbo, il quale le ha elencate una ad una scorrendone i nomi “in codice” coi quali sono passate sull’informazione anche nazionale.
Anni nei quali la Compagnia dei carabinieri di Corigliano Calabro ha perseguito reati di varia natura attraverso elaborate ed articolatissime indagini che in alcuni casi hanno sventato la consumazione di reati gravissimi.
Uno su tutti: il progettato attentato alla vita del magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Vincenzo Luberto, da parte del potentissimo locale di ‘ndrangheta di Cassano Jonio.
Ed è proprio la lotta alla ‘ndrangheta che impegnerà più d’ogni altro quotidiano “fronte” il nuovo comandante.
Il tenente “in promozione” Francesco Barone (l’ufficiale assumerà i pieni gradi di capitano da qui a poco), il quale compirà 26 anni proprio tra qualche giorno, vanta un curriculum di direzione investigativa ed operativa che per tre anni l’ha visto alla guida del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggioreale, nel Napoletano, e dunque in terra di camorra.
Al timone della Compagnia coriglianese torna nella sua terra: il nuovo comandante è infatti nato e cresciuto nel reggino, a Palmi.
Al capitano Rubbo “Il Garantista” augura buona fortuna e buon lavoro in quel di Salerno con un caloroso “benvenuto” e lo stesso augurio al tenente Barone.

