I diffusi episodi di micro-criminalità, tra cui i furti nelle abitazioni e la conseguente angoscia dei cittadini per il perpetuarsi dei fenomeni, finiscono in Parlamento per merito di una Interrogazione Parlamentare a risposta scritta presentata dall’on. Edmondo Cirielli del partito “Fratelli d’Italia”. Il parlamentare del partito della Meloni, su sollecitazione dell’ex capo-gruppo di Minoranza di Canna Antonio Turchitto, ha interrogato il ministro degli Interni Alfano per l’escalation degli episodi in tutto l’Alto Jonio ma soprattutto nei comuni di Oriolo, Canna e Rocca Imperiale che, a suo dire, il più delle volte hanno come protagonisti immigrati clandestini. L’on. Cirielli ha quindi messo in evidenza la preoccupazione e l’inquietudine dei cittadini, in gran parte anziani e indifesi, per il loro crescente stato di insicurezza, anche perché l’accorato appello rivolto da Antonio Turchitto al ministro dell’Interno finora sarebbe caduto nel vuoto. «La diligenza e il senso del dovere delle forze dell’ordine – aveva scritto al Prefetto il dottor Turchitto invitandolo a intervenire presso il ministero dell’Interno – collidono di fronte a leggi che non consentono alla loro azione di essere efficace nel reprimere atti criminali ed allontanare dal territorio nazionale delinquenti d’importazione». «Un’altra problematica in tema di sicurezza nell’entroterra cosentino – ha scritto da parte sua l’on. Cirielli nell’interrogazione al ministro Alfano – riguarda la mancata entrata in funzione della video-sorveglianza che a Canna, come a Rocca e in altri sei paesi dell’Alto Jonio cosentino, non è stata ancora attivata nonostante l’impiego di preziose risorse pubbliche e nonostante l’impianto satellitare sia già pronto e fornito di tutte le autorizzazioni necessarie. La situazione dei paesi dell’entroterra – ha concluso Edmondo Cirielli – si fa sempre più preoccupante anche perché i controlli delle forze di polizia sono condizionati dai tagli del Governo in tema di sicurezza pubblica».
Pino La Rocca
