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Trebisacce: sempre in azione la “banda dello specchietto”

Posted on Luglio 25, 2014 By Redazione

In trasferta nell’Alto Jonio la “banda dello specchietto”. I furfanti, dopo aver colpito e fatto bottino a Villapiana nei giorni scorsi, nella giornata di ieri si sono trasferiti a Trebisacce e anche qui hanno truffato alcuni ignari automobilisti. Si tratta, in pratica, di un raggiro ben noto e ben congegnato: l’auto di questi furfanti si ferma al margine della strada e attende il sopraggiungere di un ignaro automobilista (quasi sempre donne o persone anziane). Al suo passaggio l’auto dell’ignaro automobilista viene colpita da un sassolino allo scopo di determinare un piccolo botto che simuli un urto. Subito dopo il furfante si mette all’inseguimento dell’auto e intima al malcapitato conducente di fermarsi sostenendo, con maniere abbastanza spicciole, di essere stato urtato e di aver ricevuto la rottura dello specchietto retrovisore che, si badi, era già rotto in partenza. A questo punto inizia il tentativo di conciliazione. All’ignaro e sorpreso autista viene fatto constatare il danno e, – gli viene suggerito – per evitare il ricorso all’assicurazione che comporterebbe l’aumento della polizza, viene chiesto il risarcimento pro-manibus del danno, quantificato quasi sempre intorno ad un centone. Ma poi, quasi dispiaciuto, il furfante fa finta di accontentarsi anche di 50 euro. Ieri, tra le maglie di questi furfanti c’è capitato un noto professionista del luogo che ha raccontato la propria avventura finita bene, ma solo per caso. Mentre era intento alla contrattazione ed aveva già allungato 50euro ad un furfante che portava in sua compagnia la moglie e due figli, sono infatti giunti sul posto alcuni suoi amici che lo hanno invitato a chiamare le Forze dell’Ordine. Appena hanno sentito nominare i Carabinieri i malfattori hanno mollato la banconota che avevano ancora in mano e si sono dileguati. Pare però che prima di cambiare paese, la banda dello specchietto abbia fatto bottino nei confronti di altri automobilisti, tra cui, pare, due signore.
     Pino La Rocca

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