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Operazione “Safe Swordfish” a tutela del consumatore e del patrimonio ittico

Posted on Aprile 7, 2014 By Redazione

La Guardia Costiera in Calabria e Basilicata sequestra tonnellate di prodotti ittici illegali ed eleva sanzioni per oltre 51.000 euro.
Nel mese di marzo 2014 si è svolta un’operazione complessa, svolta in ambito regionale e coordinata dal Capo Reparto Operativo Capitano di Fregata Cesare CAMA della Direzione Marittima – Guardia Costiera – di Reggio Calabria, finalizzata al controllo dell’intera filiera pesca, denominata “Safe Swordfish”.  Garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale, del patrimonio ittico nazionale in generale prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente, in qualunque forma l’illiceità si cristallizzi era l’obiettivo principale di questa operazione oltre a quello di assicurare il rispetto della normativa in materia di fermo della pesca del pesce spada nel mediterraneo vigente nel mese di marzo.
Personale delle Capitanerie di Porto – Guardia costiera, con ausilio di mezzi terrestri e navali, ha effettuato numerosi controlli sull’intera filiera della pesca, con la preziosa collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali; sono state verificate le condizioni igienico sanitarie dei pescherecci, delle pescherie, dei mercati ittici e dei locali di ristorazione. Ulteriori controlli hanno riguardato la tutela delle specie ittiche pescate, per verificarne le dimensioni e le specie d’appartenenza e la verifica della corretta pesatura dei prodotti ittici.
L’operazione è stata condotta secondo le direttive del Direttore Marittimo Capitano di Vascello Gaetano MARTINEZ, in Calabria e Basilicata, con il coinvolgimento di 205 militari, appartenenti alle Capitanerie di Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Gioia Tauro e Corigliano Calabro ed ai rispettivi uffici marittimi dipendenti, che hanno operato avvalendosi di pattuglie terrestri e navali.
I 688 controlli eseguiti hanno riguardato tra l’altro:
41 pescherecci; 372 ai punti di sbarco, 42 grossisti/stabilimenti di grande distribuzione, 16 locali di ristorazione, 63 pescherie, 105 ambulanti/furgoni e 46 supermercati/mercati ittici.

L’attività di polizia marittima si è concretizzata in:
N° 34 verbali di illeciti amministrativi, per un importo complessivo di € 51.400 circa ;
N° 21 comunicazioni di notizie di reato  (cattive condizioni igienico-sanitarie, frodi in commercio, pesca di prodotto sotto misura);
Kg 2.098 di prodotti ittici posti sotto sequestro;
N° 3 attrezzi da pesca sequestrati.

 “L’attività di controllo alla filiera della pesca da parte di tutto il personale della Direzione Marittima di Reggio Calabria e del Corpo delle Capitanerie in generale, proseguirà con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite ed in special modo  verso coloro che vendono prodotti alterati dal punto di vista igienico-sanitario  o non idonei al consumo umano, fattori che possono provocare gravi ripercussioni per il consumatore finale, invitando la collettività a prestare la massima attenzione nell’acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazioni. Le attività di controllo alla filiera della pesca, verranno implementate nel corso dell’anno 2014, secondo le direttive dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, per garantire la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli operatori onesti del settore” .

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